Annalisa Bulgarelli: “Mio papà? Sempre allegro. Amava anche il tennis e la bici”

Annalisa Bulgarelli: “Mio papà? Sempre allegro. Amava anche il tennis e la bici”

La primogenita Annalisa ci racconta com’era Giacomo Bulgarelli fuori dal campo

In occasione della festa del papà, proseguono le interviste del Bfc sui papà celebri della storia rossoblù. Oggi è la volta di Annalisa che ci racconta Giacomo Bulgarelli. Queste le sue parole rilasciate al canale ufficiale.

Era un gran papà, sempre allegro: con le sue risate e le sue battute sempre pronte sapeva sdrammatizzare anche le situazioni più difficiliLa sua simpatia lo portava ad essere sempre circondato da amici. Aveva tanti amici ma in particolare era legatissimo a Toro e Orazio, i suoi compagni di scorribande. Erano amici da sempre. Orazio era proprietario di un negozio di filati in via Clavature e papà quando poteva passava a trovarlo“.

Per strada lo riconoscevano tutti: “Sempre, e lui si fermava continuamente a salutare, aveva una buona parola per tutti, anche quando andava un po’ di fretta non si sottraeva mai. Forse proprio per la sua disponibilità e il suo carattere aperto i bolognesi gli hanno sempre voluto tanto bene. Ricordo un episodio in particolare: eravamo in via Santo Stefano e passò un camion di quelli che raccolgono la spazzatura. I due addetti alla raccolta lo riconobbero e saltarono giù dal camion per corrergli incontro, papà si fermò volentieri a parlare con loro.
D’estate andavamo in vacanza a Milano Marittima e anche lì tra i bolognesi in villeggiatura e gli altri turisti c’era sempre qualcuno che veniva a chiedergli un autografo. Quando lavorava ci raggiungeva nei fine settimana, ma in spiaggia non scendeva mai, credo che non gli piacesse“.
Ha qualche ricordo di lui in campo? Ho un’immagine di un fine gara, avrò avuto all’incirca sette anni, la partita era terminata e i giocatori stavano rientrando negli spogliatoi. Io e i miei fratelli eravamo in tribuna e papà si fermò a salutarci sotto gli spalti. Poi quando ha smesso di giocare e ha cominciato a lavorare come cronista in televisione l’ho accompagnato a qualche partita standogli a fianco mentre era in diretta. Ha sempre fatto un grande tifo per il Bologna, quando perdeva sapevamo tutti che era meglio lasciarlo in pace ed evitare di parlargli per un po’”.
Fuori dal campo che passioni aveva?Era sempre uno sportivo, giocava a tennis al circolo Virtus. E poi gli piaceva la bicicletta da corsa e le domeniche in cui era libero si faceva lunghe pedalate fuori città con gli amici approfittando anche per fermarsi a mangiare in qualche trattoria”.

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