All’Isokinetic arriva il progresso tecnologico

All’Isokinetic arriva il progresso tecnologico

Il 30 gennaio verrà inaugurata la “Green Room” nella sede dell’Isokinetic, luogo eletto dalla Fifa per il recupero degli infortuni. Si inaugura così una nuova grande era per la medicina sportiva.

di Amos Segal

Nel centro tecnico “Niccolò Galli” a Casteldebole c’è una sede vanto della società e della città: l’Isokinetic, centro per la riabilitazione da infortuni sportivi e non.

La storia di questo gioiello inizia nel 1986, come riporta Stadio, quando il Dottor Stefano Della Villa, specializzato in fisiatria all’Ospedale Rizzoli, reparto ortopedico, scopre il metodo di valutazione ed allenamento muscolare chiamato isocinetica. Mosso quindi dalla curiosità, decide di andare a San Francisco, in California, per studiarla, applicandosi sulle apparecchiature prodotte per quel settore.

Nella celebre città statunitese conosce il Dottor Michael Dillingham, Direttore di Medicina Sportiva alla prestigiosa Stanford University e medico sociale della squadra locale di football americano, i San Francisco 49ers, assieme al suo terapista di fiducia, il Dottor Richard Eaglestone. Facendo tesoro delle esperienze acquisite sulla “west coast” americana, Della Villa rientra in patria nell’agosto del 1987, fondando insieme al Dottor Gianni Nanni la prima sede, che nel tempo si è espansa fino alle otto attuali ed è doveroso ricordare che il primo Isokinetic era locato in via Saffi all’ambulatorio Salus, il trasferimento nel posto attuale fu nel 1990: da allora tanti sono stati i campioni venuti a curarsi in questo luogo speciale, unico nel suo genere in Italia, gente del calibro di Roberto Baggio, Giuseppe Signori, Alberto Tomba, Luca Toni, i cestisti delle corazzate Virtus e Fortitudo, con moltissimi altri comprimari di questa lunga storia di prestigio e fama.

Il 30 gennaio ci sarà l’inaugurazione di una nuova parte dell’edificio, denominata “Green Room”, realizzata in poco più di un anno (i lavori sono iniziati il 13 agosto scorso) e fulcro dell’innovazione per i tempi ed i lavori di recupero per atleti e persone afflitte da infortuni: si tratta di una stanza a vetri con un tetto a forma di piramide. Nella “stanza verde” (traduzione dal termine inglese) viene analizzato il movimento del paziente affinchè non ricada nell’infortunio e perfezioni i tempi di recupero. Questo “specchio” speciale, frutto dell’ingegno scientifico unito alla disciplina medica, aiuterà molto gli sportivi nella riabilitazione e nella prevenzione degli infortuni, condite da 6 esercizi pratici e votazione finale.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy