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Alla ricerca del gol perduto: Destro punta la “sua” Inter

Alla ricerca del gol perduto: Destro punta la “sua” Inter

L’attaccante marchigiano è ancora alla ricerca del primo gol in rossoblù. Quale miglior occasione se non quella di domani sera contro la Beneamata, accusata dall’ex Roma e Milan di non aver puntato su di lui in passato.
di Francesco Bocchini

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Un digiuno che sembra non poter aver fine, un calvario che dura da ormai quasi sei mesi, è l’astinenza da gol il problema che affligge Mattia Destro. Si sa, la rete per un attaccante è una dipendenza impossibile da combattere e la faccia del giovane numero dieci del Bologna dice tutto. Simbolo di un’insofferenza che lo accompagna dallo scorso nove Maggio, quando vestiva ancora la maglia del Milan: gol da ex contro i vecchi compagni della Roma, un colpo di testa ravvicinato e un’ esultanza controllata.

Arrivato a Bologna come potenziale “crack” per una neopromossa, accolto come Baggio 18 anni or sono, Destro non solo sta deludendo le attese, ma si sta rilevando un problema per la squadra felsinea. Costretto a giocare più per la sua fama e il costo del cartellino (contratto quinquennale da 1,5 milioni, 1 milione per il prestito più 9 per il riscatto obbligatorio), il bomber (?) ex Siena è ancora alla ricerca del suo primo gol in maglia rossoblù. In 719 minuti di utilizzo, sette tiri in porta, troppo pochi per un attaccante d’area come lui. Il classe 1991 sta probabilmente accusando il peso della responsabilità di indossare una maglia come la “dieci”, oltre che quello di essere il punto di riferimento di un intero reparto. La colpa però non va addossata solo a Destro, che comunque non è riuscito a finalizzare le occasioni create, ma a tutta la squadra, davvero sterile in fase realizzativa. Il Bologna è ultimo sia per gol fatti, appena sei, come il Frosinone, che per tiri effettuati: un segnale allarmante per Delio Rossi.

Destro sarà al centro dell’attacco anche nella sfida di domani sera contro l’Inter, l’occasione e l’avversaria migliore per saziare la fame da gol dell’ex Roma. Non tanto per le lacune difensive della Beneamata, pochissime in effetti, almeno secondo i numeri (appena sette le reti subite), quanto per il dente avvelenato del marchigiano verso la sua vecchia squadra, rea di non aver puntato su di lui dopo l’esperienza in Primavera. Il “fu Mattia Destro” vuole ritrovare la sua vera identità e il sorriso nella serata più importante, incrementando il suo bottino da ex contro la società di Thohir (fermo a tre gol). Mancini fa gli scongiuri.

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