Agitazione ad Avellino: discussioni, confronti e conferenze stampa straordinarie.

Agitazione ad Avellino: discussioni, confronti e conferenze stampa straordinarie.

di Marta Daveti

Bologna – Avellino sfida delicatissima. Il match di sabato mette di fronte due squadre che stanno vivendo un periodo particolare: se a Bologna ci si trova a combattere contro cocenti delusioni e si devono affrontare le conseguenze di un radicale cambiamento, ad Avellino l’ambiente e tutt’altro che sereno, la piazza è delusa e l’allenatore è in costante discussione.

I biancoverdi avevano sorpreso tutti con un inizio col botto, battendo il Carpi e sostando addirittura in seconda pozione. Il girone d’andata si era concluso con un Avellino quinto distante solo due punti dal secondo Frosinone, si era concluso con una piazza entusiasta che aveva seriamente iniziato a credere alla promozione diretta. 

Poi il calo, culminato con quattro sconfitte in cinque giornate, tra la 31esima e la 35esima. Si inzia a parlare della comparsa del “solito Avellino” che come la scorsa stagione offre una parte iniziale e centrale di campionato spumeggiante per poi sgonfiarsi piano piano, fino a perdere ogni goccia di energia. Si inizia ad incolpare Rastelli per una “preparazione non adeguata” e ad accusare la squadra di “aver preso tutti in giro ancora una volta e di non voler realmente andare in serie A”.  

Ambiente caldo e polemico che causa malumori a giocatori e tecnico. Nonostante la vittoria contro il Pescara infatti, sia Rastelli sia Castaldo hanno voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa. L’allenatore avellinese ha indetto una conferenza stampa straordinaria in cui ha voluto chiarire diversi aspetti e rispondere alle cattiverie pervenute sul conto della sua squadra prima della gara contro il Bologna, Castaldo, dal canto suo, dopo la partita contro il Pescara è andato sotto la curva per un confronto con i tifosi.

Ora Rastelli è in bilico e la squadra è sottoposta a pressioni non piacevoli.

Quella di sabato sarà una sfida tra due ambienti che non possono sbagliare, tra due squadre che si trovano a correre a piedi scalzi sulla lama di un coltello. Il campo diverrà il luogo in cui cancellare pressioni, dubbi, incertezze e malumori, con i rossoblù che non vogliono gettare la spugna ed arrendersi finchè la matematica dà loro speranze e con i biancoverdi determinati a vincere per evitare che il polverone intorno a loro si ingigantisca.

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