A gennaio serve esperienza: pronti due colpi

A gennaio serve esperienza: pronti due colpi

Nelle pagine interne dello “Stadio” si analizzano i possibili nomi per gennaio. L’imperativo è quello di portare a Bologna giocatori rodati per la Serie A, per puntellare il Bologna futuribile di uomini di esperienza.

Non si parla di rivoluzione ovviamente, quella c’è già stata non meno di qualche mese fa.
Nel mercato di riparazione servirà decidere su pochi giocatori ma mirati, rinforzi giusti per questo Bologna.
Non si potrà andare avanti senza il consenso del nuovo allenatore, sarà infatti a lui affidato il compito di individuare l’identikit degli uomini per il Bologna 2.0. Di conseguenza prima di fare qualsiasi scelta bisogna decidere il modulo: mantenere il 4-3-3 Rossiniano o passare al 3-5-2 tanto amato dal tecnico?

In ogni caso ci sono già due / tre zone del campo che andrebbero comunque rinforzate a prescindere dal modulo tattico adottato: serve individuare un compagno per Destro (o eventualmente un suo sostituto più affidabile di quelli già presenti in casa rossoblù).
A centrocampo serve peso specifico ma soprattutto esperienza, calciatori che non abbiano paura di tenere la palla; ed ecco che si riapre l’asse con il Milan. Abbiamo visto già nella scorsa settimana l’incontro tra Saputo e Galliani, sicuramente tra i vari nomi quello più caldo rimane Antonio Nocerino. Donadoni lo conosce molto bene, insieme l’anno scorso hanno vissuto i cinque mesi più tormentati della storia del Parma. Come sappiamo Nocerino non rientra nei piani del Milan e di Mihajlovic, e lo stesso giocatore avrebbe dato disponibilità per un suo trasferimento sotto le Due Torri. In casa Milan altri esuberi potrebbero approdare in rossoblù, rimane presente anche se un po’ defilata la pista che porterebbe il giovane pupillo lanciato dallo stesso Donadoni, José Mauri, che al Milan non sta trovando spazio.

Ovviamente se dovesse essere confermato il 4-3-3 bisognerà rinforzare le fasce; da Firenze arriva la voce di un’opportunità, Ante Rebić sarebbe il giocatore da tenere monitorato.
Non dimentichiamoci del rebus sulla fascia destra, Krafth è ancora un’incognita ma Donadoni in settimana si è affidato a Rossettini per ricoprire quel ruolo.
Per gennaio c’è ancora tempo, le prossime sfide saranno decisive per capire i piani del tecnico e quelli della società. Cosa giusta sarà a gennaio non rivoluzionare, ma puntellare la formazione di giocatori pronti per la Serie A e di esperienza.

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