A Casteldebole è tempo di faccia a faccia, tutti sono colpevoli

A Casteldebole è tempo di faccia a faccia, tutti sono colpevoli

Ieri la società è intervenuta, ora bisogna ricomporsi

Joey Saputo non ha digerito bene il fatto di essere entrato nella storia del Bologna grazie a quella della debacle per 1-7 con il Napoli.

E allora a Casteldebole, il giorno dopo, è tempo di faccia a faccia e chiarimenti. Come sottolinea il Resto del Carlino, era già successo a dicembre, dopo il ko di Udine, apice di una crisi che portò i rossoblù al quintultimo posto. Ora certo la situazione di classifica è un’altra, ma uguale è il bisogno di ricompattarsi dopo un’umiliazione che rischia di togliere sicurezze.

Ieri la società è intervenuta: prima parlando con il tecnico, poi mediando con la squadra, dopo un faccia a faccia tra allenatore e giocatori, in cui questi ultimi hanno sottolineato i loro errori, ma pure come in parte siano stati figli di scelte tattiche che non li hanno favoriti.
“Siamo una squadra che attacca sempre, con il Napoli avremmo dovuto fare una partita diversa“, aveva spiegato Maietta dopo il triplice fischio, lasciando intendere che tra i motivi del pesantissimo 1-7 c’era una preparazione della gara presuntuosa. Perché giocare con la linea difensiva alta quando poche settimane prima, contro il Milan, il Napoli aveva dimostrato di andarci a nozze? E quando solo una settimana prima il Palermo aveva dimostrato di poter imbrigliare il Napoli abbassando la linea difensiva?

A Casteldebole sono tutti colpevoli e chiamati a ritornare sui binari, come seppero fare dopo il ko con l’Udinese, mettendo insieme 11 punti con Empoli, Pescara, Juventus, Crotone, Torino e Cagliari. Questa volta, però, il compito si preannuncia più complicato perché i prossimi avversari si chiamano Milan e Samp, Inter, Genoa, Lazio e Sassuolo.

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