Sabato ancora difesa a 4, ma l’idea di Donadoni è il 3-5-2

Sabato ancora difesa a 4, ma l’idea di Donadoni è il 3-5-2

Donadoni pensa al 3-5-2, ma è una ipotesi prematura per la trasferta di Verona

Non c’è tempo per apportare modifiche da qui a sabato, affrontare uno scontro diretto con un nuovo modulo e togliere punti di riferimento ai ragazzi non è l’ideale per chi al Bentegodi si gioca un pezzo di salvezza. Ma la sosta di novembre per la Nazionale (l’Italia giocherà anche a Bologna) offre l’opportunità a Donadoni di mettere mano tatticamente su questa squadra. L’idea del tecnico è il 3-5-2, difficilmente praticabile anche nell’immediato per via dell’assenza di Oikonomou, ad ogni modo, con Maietta a pieno titolo ritornato in auge dopo la partita di domenica, le alternative ci sono.

Rossettini, Gastaldello, Maietta, Oikonomou e Ferrari, cinque centrali per tre posti, con ampia abbondanza anche per la panchina. Inoltre, il 3-5-2 potrebbe dare ancora maggior sfogo offensivo a Masina, devastante quando spinge con continuità come fatto contro l’Atalanta. A destra i dubbi più insistenti. Ferrari esterno mostra ancora evidenti lacune, con il 3-5-2 si potrebbe tentare il recupero di M’Baye ma Donadoni potrà anche contare sul ritorno dello sfortunato Krafth. Interessanti saranno le scelte in mediana, perché Diawara e Crisetig si giocano un posto in regia ma c’è anche Franco Brienza che Donadoni sta tentando di trasformare in regista.

Mezzali fisiche con Donsah, Rizzo, Taider e Pulgar, ma in quel ruolo si potrebbe anche inserire Giaccherini, magari con Mounier e Destro in avanti. Un Bologna più offensivo ma comunque coperto dal modulo che infoltirà la mediana. Discorsi ancora prematuri però, si tratta di ipotesi valida, come detto, per la sosta. Sabato a Verona dovremmo dunque vedere ancora il 4-3-3.

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