La Coppa Italia non è un optional

La Coppa Italia non è un optional

Parliamone oggi ancora prima di pensare al Chievo: martedì a San Siro  il Bologna si giocherà la possibilità di accedere alla semifinale della  Coppa Italia. Si tratta di un traguardo raggiunto per l’ultima volta  nella stagione 1998/1999 e ciò basterebbe a far capire quanto i tifosi  rossoblu tengano a questa sfida contro l’Inter che per una notte  potrebbe far rivivere sogni di gloria ormai da troppi anni sepolti  sotto illusioni frustrate e due diligence. Sia chiaro: non sarà l’esito  della gara del Meazza a dare un senso alla stagione del Bologna e a far  cambiare tutte le valutazioni sull’operato di società, tecnico e  calciatori. Anche una vittoria con conseguente passaggio del turno  lascerebbe a ognuno le proprie resposabilità per una stagione difficile  che farà soffrire fino alla fine, ma tutti hanno il dovere di provarci  e anche qualcosa da guadagnare. L’accesso alla semifinale infatti porterebbe incassi importanti e non preventivati derivanti anche dalla possibilità  di disputare una sfida allo stadio Dall’Ara che nell’occasione sarebbe  presumibilmente stracolmo, ma darebbe soprattutto grande prestigio e  visibilità al tecnico Pioli e i suoi ragazzi, già protagonisti di una  notte da ricordare al San Paolo. Alcuni vedono questo impegno come un impiccio e ritengono sia  inutile sprecare energie fisiche e mentali in una competizione diversa  dal campionato e in particolare contro un avversario di livello  superiore, ma siamo sicuri che non provarci neanche sia la soluzione  migliore? Concedere il campo senza lottare denunciando la propria  inferiorità e quindi una scarsa (per non dire nulla) fiducia nella rosa non  sembrano atteggiamenti propri di un tecnico intelligente come Stefano Pioli. A  maggior ragione visto che una clamorosa vittoria a Milano, per quanto  sudata e fisicamente dispendiosa, porterebbe alle stelle il morale dei rossoblu  cementando ancora di più il gruppo, moltiplicando la convinzione nei  propri mezzi e quindi rendendo più semplice anche  affrontare le sfide  decisive per la lotta salvezza. A sostenere i rossoblu al Meazza ci sarà  una nutrita schiera di bolognesi che, nonostante la contemporanea  diretta televisiva, non vorranno rinunciare alla possibilità di far  sentire il proprio calore alla squadra nella gelida notte milanese e poter raccontare ai propri figli e nipoti di esserci stati. Lo  scorso anno l’avventura in Coppa Italia si concluse tra i rimpianti agli ottavi al termine di una  splendida gara disputata in casa della Juventus e persa solo dopo i  tempi supplementari. Allora Pioli decise addirittura di lasciare a casa i titolari e in tanti, alla luce del risultato finale, gli contestarono questa scelta: oggi pertanto il tecnico rossoblu si trova in imbarazzo. Schierare la  squadra migliore nonostante gli impegni di campionato o continuare a  far giocare le riserve come nei turni precedenti? La soluzione potrebbe essere una via di mezzo  che premi il lavoro fatto dalle seconde linee senza però andare allo  sbaraglio contro gli uomini di Stramaccioni. Quest’anno la convocazione  dei titolari quindi è un passo obbligato da parte di Pioli per non  deludere ancora le speranze della città. Nessuno pretende di vincere,  ma almeno di crederci.

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