Hernandez, pista concreta

Hernandez, pista concreta

Al Bologna serve una prima punta, forse non un punto di riferimento ma un attaccante che si muova sul fronte offensivo. Corvino ha cercato Borini, ma ha capito presto che le ambizioni della punta bolognese sono altre, ha chiesto Okaka alla Samp ma non è il nome che stuzzica e che garantisce gol a profusione, sono state messe le mani su Pazzini ma tutto è in standby e rimane sempre il sogno irraggiungibile Osvaldo. Tra tutti i citati, il più vicino è stato Pazzini dopo essere sfumato il suo passaggio alla Samp. Corvino lo vuole, Rossi, secondo alcuni, nicchia. Non un rifiuto vero e proprio, solo capire se c’è la possibilità di arrivare ad una punta con caratteristiche leggermente diverse. Il ‘pazzo’ è andato in vacanza con l’amico Luca Toni e si parla di un suo passaggio a Verona, ma la pista si è raffreddata negli ultimi giorni. Ecco dunque che il nome buono per l’attacco del Bologna può essere quello di Abel Hernandez, l’uruguagia sa segnare, si muove sul fronte, non dà punti di riferimento e può dialogare con i compagni di reparto. La punta è stata proposta in Italia, ma Hernandez deve essere consapevole che per farlo deve decurtarsi nettamente l’ingaggio. Scendere assolutamente dai due milioni che percepisce in Inghilterra. Con l’Hull City, invece, si può trattare. Gli inglesi non sono chiusi sulla formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Un affare totale da circa 6 milioni di euro. Corvino valuta, sia in base alla caratteristiche sia in base al budget. Al lavoro sulla punta dunque, ma i tempi non sembrano così stretti.

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