Corvino-Eder: un matrimonio che non s’ha da fare

Corvino-Eder: un matrimonio che non s’ha da fare

Tra i tanti nomi accostati al Bologna per l’attacco nell’ultimo periodo del calciomercato c’è stato quello di Eder, che il DS Corvino conosce molto bene. La storia di Eder e Corvino inizia nel 2003: Corvino all’epoca si trovava al Lecce e dopo un viaggio in Brasile rimane colpito proprio dall’allora diciassettenne Eder e lo porta a Lecce per uno stage. Ma la storia è solo all’inizio, Corvino successivamente lascia Lecce e si sposta alla Fiorentina e prova a portare in viola proprio Eder, però c’è un problema: il ragazzo è extracomunitario e la Viola non se la sente di affidare a lui l’ultimo posto disponibile in rosa. Corvino quindi vola in Brasile e discutendo con il padre viene a sapere che c’è la possibilità per gennaio di rendere comunitario il giocatore, il cui bisnonno infatti era italiano. Quindi a gennaio, quando saranno terminate le pratiche, Eder dovrebbe diventare un giocatore della Fiorentina, infatti c’è già l’accordo con il Criciuma sulla base di 800 mila euro. Però a novembre il Criciuma è in difficoltà economiche e ha bisogno di soldi subito, così chiama la Fiorentina intimando al club viola di acquistare subito il giocatore altrimenti sarebbe stato venduto ad un’altra squadra. La Fiorentina però non può farlo, in quanto i posti in squadra da extracomunitario sono terminati. Ad approfittare della situazione è Pino Vitale, allora DS dell’Empoli, che per 1,2 milioni di euro riesce a ad acquistare subito Eder come extracomunitario soffiandolo di fatto a Corvino.

Nel 2015 le strade tra i due si incrociano nuovamente, Corvino è alla ricerca di un attaccante da regalare a Delio Rossi per completare il Bologna e bussa alla porta di Ferrero per chiedere proprio Eder, che il presidente blucerchiato parrebbe essere propenso a lasciar partire per 8 milioni di euro. Nella trattativa però si inserisce anche l’Inter che arriva ad offrire 10 milioni più 2 di bonus e per Corvino, già fuori dal budget, si fa ancora più dura. Alla fine comunque Ferrero decide di tenere Eder, che nei prossimi giorni dovrebbe anche ricevere un adeguamento di contratto, con ingaggio che dovrebbe salire a 1,5 milioni.

 

 

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