Al Milan c’è abbondanza in attacco, il Bfc potrebbe pescare qualcosa?

Al Milan c’è abbondanza in attacco, il Bfc potrebbe pescare qualcosa?

Ci sono Pazzini e Destro, uno in scadenza di contratto e l’altro che tornerà alla Roma, poi tutta una schiera di trequartisti o seconde punte che intaserebbero la tangenziale nell’ora di punta. Sono quasi dieci gli attaccanti in rosa al Milan, senza contare quelli che arriveranno dal mercato (Jackson Martinez su tutti e Ibra se dovesse accettare la corte rossonera). Chissà che Pantaleo Corvino non possa pescare qualcosa in mezzo al mazzo. Ovviamente un giocatore che possa rivelarsi utile. Il Milan in rosa presenta Cerci, El Shaarawy, Honda, Mastour, Menez, Suso, Niang e Petagna. Qualche elemento interessante c’è. Si parte da Cerci, che una volta andato via da Torino si è perso e in carriera ha fatto bene praticamente solo con Ventura allenatore. A Gennaio è arrivato al Milan con un scambio di prestiti (probabilmente di 18 mesi) con Torres che si è trasferito a Madrid, l’ingaggio è di circa 2 milioni, forse troppi per il Bologna ma trattabili se il giocatore vorrà rimettersi in gioco. Escludendo dalla lista Menez e Honda, tra le seconde punte c’è il faraone El Shaarawy che rischia di trovare pochissimo spazio in campo con l’arrivo di due punte dal mercato, e con un europeo da conquistare nel 2016. Per lui, che ha giocato titolare contro la Croazia, potrebbe essere più redditizio una stagione da protagonista lontano dal Milan ed evitare il rischio di perdere la Nazionale. Soprattutto, a Bologna potrebbero rimetterlo in sesto fisicamente. Il problema è l’ingaggio, circa 3 milioni di euro a stagione. Lui dice di voler continuare al Milan ma sappiamo bene come il mercato sia solo all’inizio e che con più si avvicinerà agosto e con più alcune trattative potrebbero sbloccarsi. Sarebbe forse il nome che più stuzzica l’appetito dei tifosi: un talento giovane e indiscutibile da rilanciare. Tra le prime punte c’è invece Matri, giocatore su cui il Milan ha speso una fortuna salvo poi mandarlo in prestito prima al Genoa e poi alla Juve. Tornerà dopo a Milano, anche in questo caso l’ingaggio da 2.5 milioni di euro sembra un ostacolo insormontabile.

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