Zuculini ritorna, chissà che a Donadoni non piaccia…

Zuculini ritorna, chissà che a Donadoni non piaccia…

Zucu è tornato (con una bella serenata) e ora i tifosi lo attendono in campo, ma decide Donadoni

Mentre a Bologna il freddo ci congela le mani, il naso, le orecchie, perfino le natiche quando camminiamo sotto i portici, Franco Zuculini è tornato ad allenarsi con i compagni. Il tutto condito da una splendida serenata dedicata all’Isokinetic, centro che lo ha rimesso in piedi. Franco stende i cuori delle ragazze e pur non conoscendo la sua vita privata sono sicuro che se si mettesse sotto una finestra a cantare farebbe strage. Artista, capello lungo, simpatico, grintoso, macho: tutto quello che il sottoscritto forse non ha. E voi che state leggendo non dite bugie e non provate a depennarvi dalla lista dei comuni mortali.

Scherzi a parte, il buon Franco si è ripreso da quel doloroso e fastidioso infortunio al ginocchio e ora spera di recuperare quanto prima una buona condizione fisica. Quel ginocchio ha frenato la carriera di Zuculini, che nel 2009 strappò anche una convocazione nell’Argentina di Maradona, ma purtroppo per lui sono infortuni recidivi che è difficile eliminare del tutto. A Bologna ha fatto presto a diventare un idolo, lo ricordo a Sestola entrare al primo minuto del secondo tempo di una amichevole: tre secondi dal fischio dell’arbitro e primo tackle ai danni di un avversario. Da lì si capì benissimo la tenacia e la durezza del ragazzo sul campo, uno che non ha lesinato energie a servizio della squadra.

Le prime versioni di Zuculini furono enigmatiche: tanti falli, tanti cartellini, anche qualche rosso, pensavamo ad un Gattuso. Invece con il tempo abbiamo potuto ammirare anche la tecnica di Franco, da tanti sottovalutata – tutti si ricordano la cabezona – ma che in realtà ha un suo perché. Come mezzala è fantastico, forse indisciplinato tatticamente ma emozionalmente eccezionale. Trascina il pubblico e i compagni come pochi: un dribbling, una progressione palla al piede, un inserimento in area di rigore. Prototipo della mezzala perfetta, una di quelle che potrebbe piacere anche a Donadoni che fin da subito ha spronato i mediani ad inserirsi in fase offensiva.

In un 4-3-3 Zuculini potrebbe starci eccome, può accentrarsi e piazzare i suoi classici diagonali bassi verso la porta, oppure allargarsi sull’esterno e crossare al bacio come ha già ampiamente fatto in Serie B. A Destro piacerebbe eccome. Donadoni lo valuterà, anche perché il mister ha sempre detto che ha bisogno di tutti. Zucu è uomo di Fusco, il vecchio Ds, con Corvino potrebbe fare le valigie ma è l’allenatore a decidere e credo che queste caratteristiche diverse dalla norma potrebbero far breccia. Ovvio, deve ritrovare forma fisica, ritmo partita, brillantezza nelle gambe e fiducia sul ginocchio, ma se il Bologna ha bisogno di un innesto in mediana come tanti dicono, forse potrebbe già averlo in casa senza per forza spendere ancora sul mercato. In casi come questi, con un giocatore che ha dimostrato attaccamento alla maglia, dedizione per i colori rossoblù, grinta smisurata in campo, prima di prendere decisioni per partito preso sarebbe meglio riflettere sulle caratteristiche e sull’utilità del ragazzo. Brighi, Donsah, Crimi e Taider non hanno le caratteristiche di Zucu, ecco perché non me ne priverei.

Magari partirà, o semplicemente non giocherà, ma per quanto ha dato, per quella che è la sua persona, la sua dedizione a questi colori, beh: spero di rivedere in campo Zucu al più presto. Per la gioia dei miei occhi calcistici e di quelli forse più affamati delle donzelle rossoblù. Sperando che il ginocchio lo lasci in pace e che possa dedicarsi a qualche sinfonia con i piedi e non solo con l’ugola, perché Zuculini – a modo suo – è un’artista anche in campo.

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