Viviano a Bologna per calmare i bollenti spiriti

Viviano a Bologna per calmare i bollenti spiriti

Manuel Minguzzi speaker di Alma Radio (www.almaradio.it)

Ormai è sulla bocca di tutti: Emiliano Viviano sembra in procinto di tornare a Bologna. Prestito secco fino a giugno. Un paio di giorni fa avevo espresso la mia convinzione di risparmiare sul portiere a gennaio (visto che i denari son pochi) per poterne prendere uno buono a giugno e sistemarci cosi per due-tre anni facendo maturare con pazienza Stojanovic. In questa ottica l’arrivo del portiere viola è da vedere come la classica pezza utile a coprire eventuali mancanze, un po’ come quelle che le nostre nonne ci mettevano sui pantaloni bucati per poterli usare ancora un paio di mesetti prima di buttarli via. Come giudico questa operazione Viviano? Positivamente. Dati i problemi economici era impossibile pensare che il Bologna potesse risolvere questo problema in maniera definitiva a gennaio, di conseguenza si sta cercando di risolverla da qui fino alla fine del campionato. Niente di più, niente di meno. Purtroppo però a Bologna si è creata una strana situazione attorno ad Agliardi e credo che continuare cosi non giovi a nessuno. Se Viviano servirà a riportare un po’ di serenità attorno al ruolo di estremo difensore ben venga, senza dimenticarci però che da dopo l’infortunio non è più stato il Viviano di Bologna. Spero ovviamente di essere smentito a breve. In conclusione, questa probabile sostituzione di Chicco è praticamente obbligata: troppa pressione e clima di sfiducia attorno ad un portiere che numero uno non è a cui però non si può rimproverare nulla sotto il profilo dell’impegno e della dedizione. Ero seriamente preoccupato sui nomi che circolavano in giro perchè anche se Agliardi non è solido e sempre affidabile non lo puoi sostituire con i numeri due delle altre squadre che magari sono peggio. Anche Viviano è numero due ora, ma sappiamo cosa è in grado di fare e questo tutto sommato ci fa stare più tranquilli. Ricordo a tutti però che il portiere è un ruolo delicatissimo, perchè gli altri dieci possono sbagliare (e martedi anche altri hanno sbagliato, non solo Agliardi) ma il numero uno no, altrimenti è goal. Chicco è stato messo in discussione fin da subito, come Gillet la passata stagione quando alcuni (non pochi) ai primi errori del belga invocavano Agliardi solo per il fatto che era più alto (o Gillet troppo basso). Mi auguro solo che se dovessero arrivare un paio di errori di Viviano (sempre ammesso che l’affare vada in porto) non si ricominci con le polemiche, frasi del tipo “ah, l’ho sempre detto che non era più lui”. Per una volta, non lasciamolo solo. Il portiere.

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