Vittoria fondamentale, ma non è tutto oro quello che luccica…

Vittoria fondamentale, ma non è tutto oro quello che luccica…

Il Bologna ritorna dallo Scida con tre punti in saccoccia, una vittoria importante per mantenere il passo ed evitare rimonte da dietro (le inseguitrici hanno vinto) e recuperare due punti al Carpi. Ecco, diciamo che questo sabato salviamo il risultato e poco altro. Non ho per nulla invidiato i giornalisti al seguito, i quali avranno evitato il ghiaccio, la neve e il freddo bolognese, ma i dodici gradi di Crotone non hanno mascherato le difficoltà ambientali di uno stadio tra i più brutti d’Italia e una partita a dir poco povera di contenuti tecnici. Non credo che Sky sfrutterà questa partita per convincere qualche potenziale cliente ad abbonarsi…Resta dunque la vittoria, arrivata al termine di una sfida per nulla ben giocata e con un Crotone più volte vicino al gol, fino a tal punto che alla fine il migliore dei rossoblù risulterà Nando Coppola con tre decisivi interventi. E’ lui il match winner odierno della migliore rosa della Serie B; qualcosa vorrà pur dire.  Sì, perché se togliamo le due reti di Laribi (la prima con la complicità del benevolo Stojanovic) il Bfc dalle parti dell’area di rigore avversaria ci è arrivato col contagocce e con una manovra pallida e ristagnante come le pozzanghere d’acqua al termine di un acquazzone.

Lopez ha riconfermato la squadra che ha pareggiato a Pescara mostrando il coraggio che lo ha sempre contraddistinto, ma non si può certo dire che questo Bologna vinca e convinca. I risultati utili consecutivi sono sei ma diversi di questi sono arrivati balbettando: a Lanciano decise una doppietta di Cacia, a Chiavari una deviazione maldestra, ieri una papera e un gol valido negato agli avversari e con il Pescara i rossoblù nel finale hanno pure rischiato di perderla. Diciamo che in questo momento abbiamo la versione opposta del Bfc d’andata, allora una squadra che giocava bene sperperava punti nei finali, ora una formazione improntata alla lotta vince senza incantare. Inoltre, la scelta di Lopez di non utilizzare i nuovi acquisti pone interrogativi tra i tifosi che non comprendono alcune scelte portate avanti fino a qui. Su questi temi decide l’allenatore e, sinceramente, credo si tratti di un inserimento graduale dei nuovi arrivati che per forza di cose non possono avere già assimilato lo schema di gioco rossoblù, oltre a tutto questo, in certe zone di campo è necessario affinare l’intesa tra compagni.

Ecco, sotto questo aspetto sarebbe bene non continuare una “strana” forzatura su uno spogliatoio gestito in base a vecchi e nuovi. E’ la prima via per compromettere la scalata alla massima serie. Non serve basarsi sulla coerenza di Lopez o sulle vittorie nate dall’utilizzo dei senatori di Era Fusco, perché in una squadra di calcio si vince e si perde tutti assieme e, soprattutto, è lo spogliatoio unito a portare ai grandi successi. Ora, siccome Corvino ha acquistato delle persone prima ancora che calciatori, non vedo alcun problema di unità e di inserimento, anzi, l’aumento della concorrenza interna dovrebbe invece spronare tutti a dare di più per guadagnarsi un posto da titolare (o mantenerlo). Propugnare teorie di divisione è, a mio modo di vedere, un grosso rischio che sarebbe meglio evitare. Aggiungo una cosa: Sansone non è tra i vecchi e gioca, Zuculini non è tra i nuovi e resta in panca. Tra l’altro, giustamente, lo stesso Lopez ha parlato di vittoria dei ragazzi e di gruppo unito, quasi a stigmatizzare alcune strampalate teorie.

In un Bologna quindi che non gioca bene da qualche partita a questa parte, tenere in panchina uno dei migliori (l’argentino) di tutto il girone di andata appare, al momento, una stonatura nonostante i risultati continuino a premiare il mister. Bisogna sottolinearlo: Lopez ha conquistato 16 dei 18 punti a disposizione delle ultime sei partite.  Nulla da eccepire, però è chiaro che in passato sono state fatte le pulci ad altri allenatori che vincevano senza convincere, mentre ad un Bologna che dovrebbe dominare la B viene concessa manica larga. Attenzione, non è una critica a Lopez che sta facendo un lavoro egregio, solamente porre la lente di ingrandimento su alcune scelte all’apparenza opinabili. Non penso sia un delitto. Se permettete, vincere contro l’ultima della classe senza tre titolari e per via di un gol annullato regolare e tre parate decisive del nostro portiere, appare un po’ poco. L’aspetto positivo è chiaramente l’atteggiamento da big, ovvero di una squadra che vince anche quando gioca male, segnale distintivo di chi sa cogliere risultato anche dove non lo merita. Se vinciamo giocando così, figuriamoci cosa possiamo fare quando saremo più sciolti e incisivi. La sensazione, in conclusione, è che per migliorare alcune lacune che anche ieri si sono palesate sia necessario inserire qualche pedina. Il tutto senza perdere di vista l’unità di intenti e di spogliatoio, chi ora pone la questione di una gestione incrinata dai nuovi acquisti è lo stesso che chiedeva un potenziamento della rosa in fase di mercato. Se secondo voi un signore come Gastaldello può essere un problema, evidentemente non mi trovate d’accordo. In sintesi, a Crotone è andata di lusso, ma se davvero vogliamo assicurarci la Serie A serve migliorare notevolmente quando gli avversari saranno di caratura superiore. A Carpi, giocando così, non vinci.

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