VattelapescarA

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Chi dorme non piglia pesci. Lo sanno bene a Pescara come a Bologna. La marea sulla costa pescarese è alta, con capovolgimenti da una parte e dall’altra soprattutto nella ripresa quando le squadre si allungano. Emozioni forti, forse anche dettate dalla posta in palio. Se la sfida con l’Avellino ci ha regalato grandi palpitazioni e colpi di scena fino all’ultimo minuto di gioco, la finale di andata a Pescara ci ha ricordato quei pareggi un po’ stiracchiati che il BFC ha collezionato fino a qualche settimana fa. Con l’unica variante che nei secondi quarantacinque minuti il Bologna è venuto fuori dove in altri frangenti è naufragato. Questo testimonia, senza se e senza ma, la grande determinazione che Delio Rossi ha cercato di instaurare in una squadra che, mentalmente, ha subito una svolta epocale. 

 

Dopo i gol di Acquafresca e Cacia avevamo tutti parlato di un ritorno dell’attacco e di ben due colpi in canna per Delio Rossi pronti a “sparare” gol nella rete avversaria in questo adrenalinico finale di stagione. Colpi invece ancora a salve per Mancosu che non solo non trova lo specchio della porta, ma neanche il senso dell’orientamento, perdendo almeno tre occasioni di sorprendere Fiorillo sia negli inserimenti centrali, che fra le linee sul secondo palo. L’attaccante ex-Trapani aveva promesso ai tifosi di fare l’impossibile per segnare almeno una volta nel mini-campinato dei playoff… La buona volontà e l’impegno non mancano, ma alla luce dei risultati conseguiti sino ad oggi, il valore aggiunto del capocannoniere della B nella rosa del Bologna – in termini di reti – non si è visto. Misteri degni di un “Cazzenger” Crozziano, anche se il ragazzo mostra qualche concreto passo avanti. 

 

Insomma, persino nelle ore più calde del campionato, i rossoblù riconfermano la passione per il pari e scivolano dritti verso la meta come una biglia che rotola inesorabile e quasi per inerzia in direzione della sua buca. Forse aveva ragione Sansone – uno dei pochi giocatori in campo nell’arena dell’Adriatico ad accendere la luce sul fronte offensivo rossoblù (per fortuna non diffidato) – quando disse, al suo debutto in conferenza stampa, che il Bologna non centra niente con la serie B. Ora, semplicemente, tocca a noi dimostrarlo nel ritorno in programma martedì davanti al nostro pubblico. Per i nostri potrebbe aver inciso in modo significativo e penalizzante la preparazione estiva e quella condizione atletica fornita da Lopez durante l’anno: forse insufficiente se ci ritroviamo a fine campionato con un Matuzalem dolorante e malconcio, Morleo e Maietta con i crampi, giocatori sempre stanchi e sopratutto perennemente sull’orlo dell’infortunio muscolare. Il grande vantaggio delle avversarie, in fondo, è stato questo: noi siamo “più forti” ma gli altri corrono. Ed è stato più di un allenatore a dirlo, non ultimo Oddo dopo la partita. 

 

Se non altro, gli sforzi del mister di dare una mano alla squadra per uscire viva dal pantano, sono stati premiati da un risveglio generale nel gruppo nella fase difensiva, con ottime prestazioni da parte dei vecchi e dei nuovi (Oikonomou e Maietta in primis) ma merita una menzione d’onore il redivivo Morleo, fondamentale nell’arginare il talento Politano. Ottimo stavolta il contributo sulle fasce dopo la debacle contro l’Avellino. Il Bologna è tornato a non prendere gol dunque, un aspetto che può premiare i rossoblù per via della miglior classifica vista la continua propensione allo zero a zero. In fondo con un altro pari martedì…No, lasciamo stare, giochiamola senza il “braccino corto” come ha sentenziato Rossi a fine match. 

 

Ad ogni modo, l’incontro di ieri ci ha dato la preziosa opportunità di saggiare lo stato del Pescara, che sicuramente ha saputo con tenacia affrontare il Bologna, ma senza sfondare come tutti temevamo grazie ad alcuni accorgimenti che hanno permesso alla squadra felsinea di limitare i punti di forza avversari. In particolar modo, un attacco con caratteristiche funzionali per la B e per una doppia sfida da dentro o fuori. In sintesi, ci hanno messo sotto nel primo tempo senza però rifilarci tre pappine, anzi, hanno corso grosso rischi nella ripresa. Tirando una riga e facendo la somma, affrontiamo una squadra non così perfetta e inossidabile. Ora, per davvero, spero che un po’ di paura sia svanita. Per quanto ti riguarda, caro Bologna, se vuoi nuotare in mare aperto, VattelaPescarA! Con un gol di Mancosu o per una papera di Fiorillo, con un rigore piazzato da Cacia o una punizione di Sansone, ricorda che giocherai in casa, in un Dall’Ara che conterà oltre 30.000 presenze: una platea degna dei grandi match che hanno tutto il sapore inconfondibile della serie A.

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