Un punto di spessore

Un punto di spessore

Punto di spessore conquistato da un Bologna in crescita che va a San Siro per dimostrare che anche in trasferta e contro le Big si può fare risultato.

Il Bologna cresce e lo dimostra a San Siro, riscattando le precedenti sconfitte in trasferta con un bel pareggio contro i nerazzurri dell’accigliato De Boer. Match vissuto con intensità e spirito propositivo dagli undici di Donadoni, che ancora una volta si affida al 4-3-3 puntando tutto sul tridente offensivo Destro-Verdi- Krejčí, incastonato nella formazione titolare ormai rodata e fiera di vestire i colori rossoblù. Il gruppo torna a fare risultato utile (ironia della sorte) proprio al Meazza, teatro infausto del doppio infortunio di Destro e Icardi che costò al nostro bomber l’uscita dalle scene nella passata stagione. Lo stesso giocatore torna in campo alla sesta giornata di campionato e segna al 14’ su assist di Verdi. Un gol che dimostra le qualità strategiche e fisiche di un Bologna che non si limita più a fare il compitino, ma finalmente osa e cerca la rete cercando di sfruttare al massimo ogni azione o errore degli avversari.

 

Tre gol in cinque partite sono un bottino che, ci auguriamo, possa portare il nome dell’ascolano nella lista dei marcatori di questa stagione. Stesso augurio va a Simone Verdi, ormai salito agli onori della cronaca internazionale dopo il siluro infilato alla Samp nella sfida casalinga di mercoledì. Positivo e ammirevole anche il fatto che i due attaccanti – ma vale anche per altri compagni – provenivano da 90 minuti nelle gambe dopo il turno infrasettimanale a due giorni dal match della domenica. Oggi si affrontava l’Inter, “cliente tosto” a detta del mister che ha tutte le carte in regola per competere con i vertici della classifica e che, sotto la guida del tecnico olandese, brilla per il pressing alto, il piglio offensivo e il possesso palla di grande qualità ed esperienza. Sapere che ne siamo usciti a testa alta e che un Gabigol non ha intimorito il nostro Destrogol, ci fa digerire persino la sassata di Perisic senza troppi rimpianti. Unico neo sul finale: la si poteva anche vincere!

 

Analizzando nel complesso la partita, nella prima parte di gioco il BFC ha saputo gestire il ritmo della gara con grande personalità. Nel secondo tempo l’attenzione è calata e i nerazzurri hanno creato, senza finalizzare, diverse palle-gol. Brividi di terrore al 95° per l’inforcata di Ranocchia, fortunatamente finito oltre lo specchio della porta. Magistrale ed esemplare l’apporto di Mimmo Maietta! Il difensore da 8 in pagella rappresenta ormai una pedina provvidenziale nella scacchiera rossoblù: marcature strette, giocate di anticipo sulle palle rasoterra, scudo umano sui calci piazzati. Da Costa oggi ha faticato un po’ meno, anche se il portiere sta dimostrando di essere all’altezza del ruolo e la parata sul tiro centrato di Candreva ne è la prova. Da apprezzare infine le incursioni di Dzemaili: in poco tempo lo svizzero ha trovato il suo posto ideale nella formazione del mister e non manca di certo lo spirito di iniziativa. Meno apprezzabile il lavoro di Torosidis, tipico terzino che per il momento serve a far legna e che forse ancora non ha trovato un’identità certa in campo.

 

Insomma, se si parla di crescita si parla di giovani. Ragazzi che si stanno impegnando per ottenere risultati corali e ambire a competere con le grandi della serie A. Che poi, grandi lo si diventa tutti prima o poi e un kick-off di questo tipo mette in luce le potenzialità di una rosa ancora tutta da scoprire. Donadoni ha a disposizione un ricco bottino di giocatori con caratteristiche uniche e in buona forma fisica, un particolare non da poco considerato il pedigree delle squadre con cui avremo a che fare quest’anno. In attesa del Genoa, brindiamo a questo “punto di spessore” insieme ad un uomo altrettanto di spessore come il nostro Presidente Joey Saputo: finalmente un meritatissimo regalo per il suo 52esimo compleanno!

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