Ultimo giorno di calciomercato. Festeggiamo!

Ultimo giorno di calciomercato. Festeggiamo!

Manuel Minguzzi speaker di Alma Radio (www.almaradio.it)

Oggi è l’ultimo giorno del cosiddetto mercato di riparazione. Sono le ventiquattrore più frenetiche che ci siano. Procuratori, giornalisti, presidenti e direttori sportivi che si aggirano nelle stanze del famosissimo Ata Quark in cerca di saldi dell’ultimo secondo. In televisione poi è il delirio più totale. Vedi l’inviata di Sportitalia davanti alla porta della sala dove si depositano i contratti che ferma i personaggi più strampalati o addirittura coloro che letteralmente lanciano i fogli volanti allo scadere dell’ultimo istante utile. Oppure Di Marzio in collegamento dall’hotel durante skysport 24 in cui la giornalista da studio gli pone delle domande (a volte anche interessanti) ma lui è preso dal suo cellulare dove ogni due millisecondi gli arrivano le indiscrezioni dai suoi segugi, e puntualmente va per i fatti suoi leggendo in diretta gli sms che gli arrivano. Non ascolta quello viene chiesto da studio ma è concentrato solo sul suo i-phone. E’ uno spettacolo molto divertente, quasi come immaginare la scena di Zanzi che cerca disperatamente di convincere Gimenez ad accettare di trasferirsi. Il Bologna si è presentato a questo mercato riparatorio senza un euro. Come se chiamassimo l’idraulico a ripararci una perdita in bagno e lui usasse le sole mani nude, senza nessun arnese. Capite bene che riparare cosi è dura. Non posso sapere cosa succederà durante l’ultima giornata ma almeno ieri Zanzi ha sistemato Acquafresca al Levante ed ha portato in dote a Pioli Christodoulopoulos. A questo punto con l’approdo del greco non credo arriverà Moscardelli, a meno che la società non decida (e spero di no) di cedere alle pressioni juventine per Gabbiadini. Chi li conosce mi parla bene sia di Naldo sia di Christodoulopoulos, per cui non ci resta che aspettare e vedere. Rimane ancora un mistero non risolto la questione portiere: Viviano sembra destinato a riprendersi il posto da titolare, quindi rimangono disponibili tutti gli altri numeri due del campionato italiano. Ha senso sostituire un numero due con un altro? Tanto vale risparmiarci qualche soldino. Mi sarei invece aspettato una mossa a centrocampo, ruolo dove se viene a mancare Perez siamo nell’empasse più totale. A meno che il livello di Guarente e Pazienza passi da Lega Pro ad almeno bassa Serie A. Detto questo speriamo che gli acquisti (sconosciuti) portati a casa da Zanzi si rivelino all’altezza perchè quasi tutte le dirette concorrenti (tranne Siena e Atalanta) si sono rinforzate. Torno alla mia idea iniziale: facciamo la corsa su Siena, Pescara, Cagliari e Atalanta perchè forse Genoa e Palermo risaliranno. Diciamo che avevo più o meno previsto un’apertura dei cordoni della borsa da parte di Preziosi e Zamparini. In conclusione, tutte le volte che arriva la fine di questo circo mediatico mi sento sollevato. Rilassato. Quasi contento.  Domani sera festeggerò la fine del calciomercato, perchè seguire le vicende di una società con zero euro al grande bazar della compravendita calcistica può risultare stressante.

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