Tutto riparte da zero: ConquistiamolA!

Tutto riparte da zero: ConquistiamolA!

Partita bagnata, partita fortunata. Dopo il vantaggio sul Catania sotto la pioggia battente, il Bologna torna a vincere in casa contro il Lanciano grazie al bolide di Mbaye, che tira d’istinto da fuori area e la mette in rete al 17’. Purtroppo non è servito a scavalcare il Vicenza, che dopo il miraggio di una sconfitta contro il Frosinone, riesce a rimontare su gol di Ciofani e ci fa la linguaccia dal terzo posto. Tutto secondo pronostico. Il BFC vince al Dall’Ara, sostenuto  coro dei tifosi che dalla curva Bulgarelli hanno intonato incessantemente il ritornello della canzone “Rose rosse per te”. Di pareggi e partitelle da oratorio, ormai ne avevamo la nausea e sapevamo che tutto si sarebbe giocato nella maniera più disperata in quel girone d’inferno chiamato play-off. Da venerdì si fa sul serio e non si scherza, soprattutto, i margini di errore si restringono sempre più. Ad esempio, stasera gli abruzzesi non hanno di certo opposto una strenua resistenza, ma non ci siamo fatti mancare una ghiotta occasione sul piede di Thiam che fortunatamente non ci ha punito. Dalla prossima non sarà più così e sarà fondamentale limitare disattenzioni varie che più di una volta ci sono costate caro in stagione.

 

Per la prima volta, vediamo persino Mancosu in una insistente ricerca del gol, che purtroppo si traduce solo in un’altra collezione di fuorigioco, diciamo però che l’attaccante è apparso più pimpante e Delio Rossi cerca in lui – in maniera convinta ma anche disperata – quel bomber che fino a qui è mancato. Cacia è ormai ai margini e il mister ha puntato su quei tredici-quattordici giocatori con cui tentare l’attacco alla Serie A. Tra questi non c’è l’ex Verona, oggi sopravanzato anche da Acquafresca nelle gerarchie e non proprio inserito psicologicamente nei meccanismi rossiani. Peccato, perché in questo momento servirebbe l’apporto di tutti ma, come sappiamo, a Bologna i problemi non ce li facciamo mai mancare. Passando al mister, anche se è impossibile in sole due partite quantificare gli sforzi del suo operato, si può premiare il lavoro svolto con la squadra in questo periodo non facile, in cui ci sono state da gestire troppe dinamiche interne per poter notare distintamente una mano nuova rispetto a prima. Soprattutto, il compito dell’allenatore arriva  fino a un certo punto, perché in campo ci vanno pur sempre undici giocatori e sta a loro farsi trovare pronti e dare quel qualcosa in più che in partite da dentro o fuori può salvarti la pellaccia. Servirebbe più cinismo da parte degli attaccanti e più ritmo in fase di possesso palla, vedremo se si riuscirà a vedere tutto questo da venerdì. Evitato dunque il preliminare, il Bologna si prende il minimo sindacabile con il quarto posto e uno scontro tra sette giorni a La Spezia o Avellino. Difficile pronosticare se sia meglio un accoppiamento con i liguri o con il Perugia (che dovrebbe incontrare in semifinale il Vicenza), in linea di massima si potrebbe ribaltare il discorso e pensare che alla fine non siamo a noi a guardare con apprensione il tabellone ma le altre. Siamo proprio sicuri che Bjelica volesse finire dalla nostra parte? A Vicenza e Perugia si sentono tranquilli nel sapere che in finale potrebbero incontrare il Bologna? Penso di no, perché anche se non scende in campo, il blasone accompagna da sempre le gesta rossoblù e un senso inconscio di riverenza può comunque nascere. 

 

Proviamo dunque a guardare con ottimismo a questi playoff, resettiamo quello che è successo fino ad ora e diamo vita ad un nuovo mini campionato, con stimoli e motivazioni nuove rispetto a quelle di chi è consapevole di aver perso seconda e terza piazza nelle ultime giornate di campionato. C’è differenza nel scendere in campo sapendo che il tuo destino può dipendere da altri dal farlo in un doppio confronto che vale la Serie A, giocare per un obiettivo prestigioso che puoi andare a prendere con le tue forze e non per un finale di stagione già scritto con biscotti vari in giro per l’Italia. Si può ripartire da qui, da un Bologna nuovo che da adesso si gioca la Serie A come se il campionato ricominciasse da zero, niente più punti, classifiche o piazzamenti, solo scontri diretti in cui la tua bravura deve fare la differenza rispetto a quella degli altri. Conti tu, la tua forza, la tua voglia di vincere e la determinazione che ci metterai per farlo. E’ il momento della verità, e non dobbiamo essere noi ad aver paura.

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