Tutto è bene quel che Fini(sce) bene

Tutto è bene quel che Fini(sce) bene

Dopo il match contro il Catania, diretto da un inedito vice Fini in giacca e cravatta per sostituire Lopez, verrebbe voglia di dire – con la dovuta scaramanzia – che il Bologna (Fini)sce qui la sua disavventura in serie B. Ci sarà ancora da lottare invece, ma i segnali incoraggianti sono evidenti e l’entusiasmo sembra far di nuovo capolino da queste parti. Lo aveva detto il mister in conferenza stampa: la classifica è corta, c’è ancora margine per recuperare. In effetti il BFC di ieri sera, nonostante la pioggia battente, ha dimostrato che in questa ultima staffetta l’unica cosa che conta è la voglia di vincere. Sotto la curva gremita di tifosi, la pazza idea di segnare è tornata proprio a Daniele Cacia, che su assist di Sansone la infila con grande potenza dimostrando una sintonia tra i due lampante (ricordarsi l’assist di Daniele a Gianluca in occasione del raddoppio con il Livorno). Una prova di resistenza e di coraggio da parte di tutto il gruppo che si lascia alle spalle le amarezze dopo Bari e dimostra di avere ancora forza e personalità per giocarsela fino alla fine. La febbre del lunedì sera porta il termometro a 63 “gradi” sopra l’equatore che separa le squadre promosse dalla zona play off. Attendiamo i risultati di oggi ma la sensazione è che se i rossoblù offriranno prestazione di questo tipo da qui alla fine la Serie A non sfuggirà di mano. Almeno è il nostro augurio

 

Anche nel secondo tempo il Bologna riparte con grande energia, mostrando una condizione atletica in ripresa; anche se a volte a far girare le gambe è soprattutto la testa. Il Catania rientra dagli spogliatoi con intenzione di farci lo sgambetto, ma il Bologna non lo asseconda e torna a spingere per blindare il risultato e spezzare la striscia di pareggi accumulati. Ci riesce con carisma e concentrazione, assistendo solo ad una bella colata di lava gialla rovente dei cartellini di La Penna (7 ammoniti e un’espulsione per gli etnei). In tutto questo, un black-out ferma la partita al 27° del secondo tempo e vanno tutti negli spogliatoi per poco più di 10 minuti. Una pausa che ci sembra infinita alla luce del vantaggio da difendere ad ogni costo, ma per fortuna i fari tornano a illuminare il campo e il rinvio è scongiurato, sai mai che non arrivi sempre la situazione guastafeste a rovinare una convincente partita. Tutto fila liscio e anche Morandi può cantare il suo refrain: “scende la pioggia ma che fa…Amo il Bologna più che mai”, così potrebbe chiudersi la strofa per tutti coloro che hanno assistito a questa partita del riscatto e della speranza. C’è tutto un altro spirito, la squadra ci crede, l’ambiente vive la situazione con un altro atteggiamento e i ragazzi sembrano beneficiarne. Ora si rema davvero tutti dalla stessa parte e quando i risultati arrivano le polemiche si placano, fa parte del calcio. 

 

Encomiabili i ragazzi, davvero, undici leoni in campo e con questo piglio anche i criticati Casarini e Cacia diventano gli idoli della folla. E’ il segno del vento del cambiamento che da qualche giorno circola dalle colline bolognesi verso il centro cittadino, infondendo nuovo coraggio ad una piazza che lentamente si stava addormentando in preda alle consuete paure di non farcela. Questo è un Bologna che corre, gioca, si sacrifica e diverte, in più, finalmente la percentuale di incisione dei nuovi acquisti si sta alzando notevolmente. Ieri sera anche Mbaye ha fornito un solido e volitivo contributo alla causa, assieme alla colonna portante ex Samp che sembra aver assunto una importanza vitale. Per una volta i nostri pronostici si sono avverati, nel momento più duro e difficile la squadra è riuscita a compattarsi e a reagire quando nessuno ci credeva più. Conta anche l’aspetto umano e le ultime due prestazioni testimoniano la bontà di un gruppo composto da bravi ragazzi prima che di calciatori, un mix tra vecchi e nuovi che finalmente ha trovato un suo punto di equilibrio che consente la massima espressione delle potenzialità di questa rosa. Avanti dunque lungo questo sentiero, il trittico di partite terribili terminerà sabato a Frosinone dove il Bologna si giocherà la parte più grossa del suo futuro. La speranza è che i rossoblù possano Fini(re) l’avventura in B il prima possibile, ora, dopo due partite gagliarde, ci crediamo come non ci abbiamo mai creduto. Paradossale come la Serie B sia quel campionato che quando sei secondo vivi depresso e in attesa che ti scavalchino, mentre una volta piombato quarto basta un arbitraggio contrario per farti ritrovare quella fotta perduta. E’ il pazzo mondo del calcio, le avversarie, come ha detto Cacia, sono avvisate: il Bologna è vivo e ci crede.

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