Destro crac: maledetta sfortuna…E Sky si piazza a Casteldebole

Destro crac: maledetta sfortuna…E Sky si piazza a Casteldebole

Sosta per le Nazionali. La odio. Anche voi? Immagino di sì. Certo, ci sono Giaccherini, Masina e Ferrari vestiti di azzurro, ma per noi non è la stessa cosa. L’Italia la sentiamo solo in estate, quando ci si gioca qualcosa di importante in giro per l’Europa o nel mondo, ma durante la stagione per noi c’è solo il campionato. Il Bologna, la squadra di club per cui tifiamo, è presente più di ogni altra cosa da metà agosto a metà maggio. Tutto il resto non conta. Mica perché non sono nazionalista o non sento l’amor di patria, vi prevengo, semplicemente perché le amichevoli hanno un sapore strano, insipido. Manca gusto, manca verve, manca quel sentore agonistico che solo il campionato, o una competizione ufficiale, trasmette. E poi c’è apprensione, parliamoci chiaro. Il rischio infortunio è sempre dietro l’angolo e per quanto io sia felice per il Giak, con tutto quello che ha passato a livello muscolare, le antenne dritte ce le ho eccome. Proprio ora che il Bologna ha ripreso a girare sarebbe proprio il caso di evitare problemi di infermeria. Sobbarcare ad un giocatore reduce da due infortuni muscolari un ulteriore carico di lavoro può essere rischioso. Vedremo. In realtà Giaccherini si allena a Coverciano come avrebbe fatto qui, ma poi scenderà in campo e tutto cambierà, ci saranno contrasti, impegno per non sfigurare. E lui non si risparmia mai.

In realtà la mia filippica perde di senso subito: Destro si è infortunato, a Bologna, in allenamento. Parliamo di niente, nel calcio basta mettere un piede male o subire un contrasto da un tuo compagno e crac. Distorsione. Il Bologna non fa trapelare molto, da Casteldebole filtra ottimismo, altri invece sono più catastrofisti. Di sicuro Destro ieri non ha nascosto il suo dolore, e mi fa specie che qualcuno abbia parlato di notizie e di foto in esclusiva quando al campo c’era il nostro Lorenzo Romandini, bravissimo ad immortalare l’immagine e fornire un ampio resoconto dell’allenamento. Scusate la divagazione.

Sono preoccupato, perché la sfortuna sembra vedere nitido il rossoblù e dopo tutto il debito accumulato con i playoff…Insomma, perdere Destro, nonostante le sue difficoltà iniziali, sarebbe come perdere un po’ tutto il reparto offensivo. Dietro a lui praticamente nessuno. C’è Mancosu, zero esperienza in A e una prestazione poco scintillante contro l’Inter. Poi, sempre lui: Robert Acquafresca, attaccante che ha praticamente giocato solo nella Serie B dell’anno scorso. Alla fine, anche se ha giocato male per larga parte di stagione, Mattia Destro ha un suo peso nell’economia generale della squadra. Sotto-sotto, pure Donadoni, ieri intercettato da Sky, nasconde una certa preoccupazione.

A proposito. Il fatto che Sky, colei che in esclusiva ha tutte le partite del campionato, faccia capolino a Casteldebole per una full immersion bolognese, rende bene l’idea come – col tempo – il cambio di proprietà e dirigenza abbia dato i suoi lauti frutti. La mia speranza, che è comune a quella di tanti tifosi, è che anche le telecronache possano finalmente avere contorni meno parziali. Sentire Caressa che sbeffeggia il giovane centrocampo del Bologna è solo l’ultima delle ‘perle’ che ogni tanto la pay tv satellitare ci propina. Almeno il buon Fabio è stato profetico: infatti tempo due partite e il centrocampo del Bologna è forse diventato il vero punto di forza della squadra. Amadou gioca da scafato mediano, Donsah si è pure messo a segnare. Com’era? “Un centrocampo così in Serie A non lo puoi presentare”. Le ultime parole famose…

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