Sprint Bologna: la ripresa è appena cominciata

Sprint Bologna: la ripresa è appena cominciata

di Alessandro Reni

Con Verdi tornato ad essere quello ammirato a inizio stagione, col momento d’oro di Di Francesco e, infine, con l’assoluta duttilità di bomber Dzemaili (capocannoniere della squadra rossoblù con otto gol finora, e se prosegue in questo modo il bottino sarà destinato a salire), il Bologna è riuscito a ritrovare la via della vittoria, portando a casa i tre punti al Mapei Stadium contro il Sassuolo e, in seguito, nel proprio impianto ai danni del Chievo. Quello conseguito contro i clivensi è stato un autentico trionfo, con gli uomini di Donadoni che, dopo essere partiti col piede sbagliato subendo la rete del vantaggio gialloblù con Castro, hanno nettamente ribaltato il risultato pareggiando con una conclusione strepitosa da parte di Verdi su assist perfetto di Krejci (anche l’esterno ceco è stato uno dei migliori in campo per i felsinei), e completando la rimonta grazie alle altre marcature messe a segno da Dzemaili e Di Francesco, quest’ultimo servito ottimamente da un instancabile Maietta. Insomma, la recente prestazione più che positiva degli undici scesi sul rettangolo verde porta la firma di tutti i giocatori che ho citato sopra. Unica nota stonata Mattia Destro il quale, nonostante le occasioni avute, non è stato capace di rientrare nel tabellino dei marcatori. E non è finita qui: il centravanti ex Roma e Milan non ha nemmeno esultato ai gol dei suoi compagni, risaltando maggiormente il malumore della punta ascolana dovuta, in primis, alla crisi realizzativa. Vero che nella partita precedente era tornato al gol dopo un digiuno durato circa un mese, ma, per quanto l’azione da cui è nato sia stata notevole, non ha certo segnato una rete memorabile. La permanenza di Destro sotto le Due Torri, causa la sua discontinuità sotto porta, i numerosi infortuni di cui è stato vittima e il carattere alquanto chiuso, non è più così scontata e anche lo stesso Mattia se ne sta rendendo conto, visto l’atteggiamento tenuto in panchina domenica pomeriggio, vale a dire le mancate reazioni al crescente vantaggio felsineo. Si sta accorgendo di non percepire più il calore dei tifosi che lo hanno sostenuto e incoraggiato dal momento in cui ha messo piede sul capoluogo emiliano fino a poche giornate fa; non è più il punto fermo, questo è evidente. Anche società e allenatore non nutrono più totale fiducia nei suoi confronti: ne è una chiara dimostrazione l’ingresso di Petkovic al posto dell’attaccante marchigiano nel corso del secondo tempo di Bologna – Chievo, non a caso dopo che Destro ha malamente sprecato la palla del probabile pareggio fornitagli da Krejci, oltre a un’altra ghiotta opportunità non concretizzata. Non è affatto un buon periodo per il numero 10, forse il peggiore della sua carriera, malgrado rimanga una delle punte italiane più talentuose.                                                                                              

Passiamo alle note liete: Dzemaili e Verdi. Se uno è in procinto di lasciare Bologna in estate (lo svizzero è ormai destinato al Montreal Impact), l’altro dovrebbe vestire ancora la maglia a tinte rosse e blu nell’immediato futuro, anche se le sue qualità non sono passate inosservate: osservatori del West Ham erano presenti al Dall’Ara per visionare da vicino le doti calcistiche del venticinquenne lombardo, e direi che saranno rimasti piacevolmente impressionati; Verdi però, dal canto suo, durante la conferenza stampa della Nazionale a Coverciano, ha espresso l’intenzione di rimanere nel club che lo ha fatto maturare ulteriormente e che gli ha permesso di ricevere la chiamata  di Ventura, il quale lo ha già allenato precedentemente al Torino. Anche Di Francesco sta dimostrando di meritare un posto da titolare nello scacchiere di Donadoni, alla luce delle giocate del figlio di Eusebio, a prescindere dal gol, il secondo in campionato per l’abruzzese, che ha spiazzato per la quarta volta Sorrentino. Questa squadra manifesta ancora qualche lacuna ma, come ha palesato, le basta depositare il pallone in rete per acquisire vigore, cambiando completamente le sorti di una gara. Speriamo che sappia deliziarci di altri spettacoli come quelli della scorsa domenica, facendosi perdonare gli ultimi confronti piuttosto deludenti. Forza ragazzi!                                                      

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