Sognare (a volte) fa male

Sognare (a volte) fa male

Non c’è niente di più brutto che scrivere il resoconto di una partita come quella di ieri sera. Purtroppo mi è toccato farlo e oggi riparto subito con la mia rubrica che non può non parlare ancora di quel maledetto match. Però non voglio soffermarmi su Agliardi, ci faremmo solo del male. Piuttosto mi preme sottolineare con quale spirito il Bologna sia sceso in campo ieri sera, si perchè la partita è andata in diretta nazionale sulla tv pubblica e il Bologna ha fatto una gran bella figura in trasferta e al cospetto della grande Inter. Lo so, perdere cosi fa molto male e forse sarebbe stato meglio beccarsi un tre a zero e tornare a casa come nulla fosse successo, tanto la coppa Italia non era una priorità. Invece Pioli per una sera ha deciso che lo era. E da quel preciso momento ci siamo messi in gioco. Questo significa confrontarsi con un “dentro-fuori”, d’altronde le gare ad eliminazione diretta sono queste, il pareggio non esiste: o si vince o si perde. Abbiamo perso. Personalmente mi son sentito come al cospetto di Megan Fox, ce l’hai li ad un passo, sembra starci, ti dice “ti aspetto in camera”, ti prepari tutto bello profumato e poi alla fine non c’è più. Sparita. Credo resterà scolpita nella mia memoria questa partita, perchè la semifinale era li a portata di mano. Quasi già afferrata. Non dico solo per il fatto che avremmo potuto giocarcela ai rigori ma anche perchè abbiamo avuto tantissime occasioni di segnare il due a tre. Più ci ripensi e più credi non sia successo davvero, ti sembra quasi una partita da videogame; una di quelle in cui la simulazione va a farsi benedire e ti ritrovi a giocare un match che di realistico non ha niente. E a ripensarci bene ieri sera di realistico non c’è stato quasi nulla. Di una cosa son sicuro però, se di fronte ci fosse stata la Juve forse parleremmo più dell’arbitro che del portiere. Ma questo è un altro discorso. Invece è l’ennesima delusione calcistica. Abbiamo sognato e a volte sognare fa male, molto male. Sogniamo la donna (o uomo) dei nostri sogni, la persona che amiamo e che vorremmo avere ma non ce l’abbiamo. Ci illudiamo che un giorno sarà nostra ma non succederà. Pensavamo che la semifinale sarebbe arrivata, eravamo ad un millimetro, invece anche stavolta è suonata la sveglia e dobbiamo svegliarci brutalmente. Sognare ha fatto male. Scendiamo dal letto e ributtiamoci sul campionato, ci dobbiamo salvare.

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