Settimana di acquisti, ora il nome di richiamo

Settimana di acquisti, ora il nome di richiamo

Arrivano i colpi targati Corvino. Rizzo e Mirante sono rossoblù, quest’ultimo ha firmato un triennale e sarà lui a difendere la porta del Bologna la prossima stagione. Scelta che trova d’accordo il sentore popolare che da subito ha preferito l’ex Parma al più longevo Storari. Strana trattativa quella per Mirante, nata in un batter d’occhio nelle ultime 36 ore dopo che per due settimane Corvino ha inseguito Storari. Chissà, forse c’è stata aria di depistaggio, anche perché qualche bene informato dava Mirante fatto a Bologna da almeno quindici giorni. Non è questo l’aspetto importante, ma il fatto che il direttore sportivo abbia consegnato a Delio Rossi la coppia di portieri in vista del ritiro. Considerata l’ultima stagione in A, stavolta nel ruolo la copertura è solida e concreta. Tutto sommato non sta male neanche la difesa. Al momento ci sono Masina e Morleo a sinistra, Mbaye e Ceccarelli a destra (pure Garics), Oikonomou, Maietta, Gastaldello, Ferrari e Rossettini in mezzo. C’è una buona base su cui lavorare, se poi uno tra Maietta e Ferrari dovesse uscire in rosa verrà inserito un nuovo difensore. In mediana, invece, la situazione è lontana dall’essere completata. Si lavora ancora al rinnovo di Matuzalem ed è arrivato Rizzo, ma servono con urgenza un altro regista e tutta una schiera di mezzali adatte alla doppia fase di gioco che richiede espressamente il tecnico romagnolo. Si valuterà ancora Krsticic (arriverà solo se la Samp accetterà uno sconto), Zuculini deve recuperare dall’infortunio mentre pare lontano da Bologna il futuro di Buchel. Probabile, dunque, che a centrocampo Corvino debba cercare sul mercato (o lo ha già fatto) almeno altre tre-quattro pedine. Chi saranno? Bella domanda. Diciamo che se escono tre nomi, per azzeccarci si può andare direttamente sul quarto. Battute a parte, non escludo un altro arrivo a stretto giro di posta, perché nel corso di questa settimana il mercato attorno al Bologna pare decisamente caldo, in concomitanza con l’anticiclone africano che dovrebbe portare afa e temperature da fornace.

 

Rimane l’attacco. Non mi fido del nome di Okaka, o almeno per quanto riguarda il ruolo di bomber. Lo vedo più un omone abile a creare spazi per gli inserimenti delle mezzepunte. Ecco perché non credo al fatto che sia lui l’uomo da doppia cifra nella testa di Corvino e Rossi. Il Bologna lo segue, certificato, acclarato e confermato, ma probabilmente in faretra il direttore sportivo ha un altro colpo, qualcosa che stuzzichi, che rappresenti la ciliegina sulla torta ad una buona campagna acquisti. Questo, può essere un nome da ultime settimane di mercato, ma il Bologna, probabilmente, ha bisogno di qualche elemento di richiamo per il lancio della campagna abbonamenti. Ecco dunque che i nomi di Ilicic, Coman o Defrel possono essere spendibili a stretto giro di posta. Soprattutto il primo che viene dato leggermente più vicino ai rossoblù. Accordo sostanzialmente trovato con la società viola, tocca solo ed esclusivamente a lui decidere. Persiste solo un dubbio Salah, se l’egiziano non resta a Firenze Sousa potrebbe bloccare la cessione di Ilicic. Chissà, rumors danno lo sloveno più propenso ad accettare, abbassando la sua pretesa iniziale di un milione di euro all’anno per quattro stagioni. Capitolo Coman, c’è il benestare della Juve al prestito, anche in questo caso sarà il giocatore ad esprimere la sua volontà, decidere se per lui è più conveniente giocare a Bologna o restare in panchina a Torino. Difficile, in questo caso, inserire un diritto di riscatto. Se succederà, sarà a cifre decisamente alte.

 

Chiudiamo con una piccola girandola di nomi. Defrel è una telenovela che prosegue da mesi, Corvino ne ha parlato con Foschi in anticipo su tutti gli altri, nelle ultime settimane il Bologna non ha chiuso e le altre pretendenti avrebbero potuto portare a casa il colpaccio ai danni della società rossoblù. Il fatto che non sia successo può essere un indizio chiaro della sua prossima destinazione…vedremo il futuro cosa ci riserverà. Uruguaiani. Più vicino Ramirez di Hernandez, l’ex rossoblù vuole tornare e non è che abbia tantissimo mercato. Lo ha sondato la Lazio di Pioli ma in cima alla lista di Tare ci sono altri nomi. Betancourt ieri ha ammesso: “Le condizioni per un ritorno a Bologna ci sono”. Non mi fido molto dei virgolettati, ma è chiaro che Corvino stima il ragazzo avendolo sostanzialmente preso qualche anno fa alla viola (chiedimi se sono Felipe…). Hernandez invece percepisce un ingaggio spropositato, il Chievo lo ha cercato, ma appena è arrivata la richiesta a Campedelli è scesa la pressione con annesso calo di zuccheri. Anche lui vuole tornare in Italia ma è anche vero che non può prenderli tutti il Bologna. Chiudiamo con Osvaldo, può essere lui il botto di fine di mercato ma, occorre essere onesti, le possibilità sono poche. Serve uno sforzo del giocatore sull’ingaggio, uno del Southampton che lo ha pagato 15 milioni e uno del Bologna per allargare, e non di poco, i cordoni della borsa. Sull’italo argentino ci sarà tempo per lavorarci, durante questa settimana, invece, potrebbe arrivare il primo nome di richiamo nel reparto avanzato. Il giocatore che può dare enorme slancio alla campagna abbonamenti per uno stadio che dovrebbe vedersi ridotta la capienza di 10mila posti. Saputo vuole un Dall’Ara pieno (e incassare qualcosina dagli sponsor con i teloni che copriranno l’ultimo anello). Il chairman è consapevole che tanto dipenderà dal numero di abbonamenti, occorrerà partire col botto, con le code alle casse e lo schizzare vertiginoso degli abbonati fin dalle prime ore. Ecco perché può essere la settimana dell’arrivo del primo ‘big’ dal mercato. State in allerta, le notizie non sono finite qui.

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