Se anche una Nazionale juventina inizia a piacere

Se anche una Nazionale juventina inizia a piacere

Lo strepitoso cammino azzurro sta convincendo gli scettici, soprattutto quelli affetti da anti-juventinità.

E’ passato meno di un mese, ma la Nazionale più criticata e bistrattata degli ultimi venti anni ha lasciato spazio ad una squadra sostenuta e applaudita quasi da tutti. I 60 milioni di c.t. italici hanno cambiato idea, lasciandosi convincere da una Italia che lotta, gioca, corre, si aiuta e vince. E poco importa se poggia su basi juventine, perché quando risuona l’inno, riemerge dal torpore quell’animo azzurro che da sempre portiamo in grembo. La Nazionale è un po’ la nostra patria, la squadra che rappresenta tutti, nessuno escluso, nonostante le solite divisioni campanilistiche basate sui club dei nostri giocatori.

Certo, avrei portato Mirante, Pavoletti, Jorginho al posto di Sturaro (ora servirebbe davvero) e non so come questi ragazzi abbiano fatto ad ottenere questi risultati, perché giungere ai quarti di finale con i presupposti di maggio era impronosticabile, ma una cosa certa: l’Italia è l’Italia e appena ritorna a vincere tutti riprendono a sostenerla.

Saranno le note di Mameli, il colore azzuro, la maglia che tutti da bambini abbiano indossato al campetto, oppure semplicemente sentirsi rappresentati da chi scende in campo con i colori della nostra nazione. Forse si tratta di spirito nazionalistico, quel sentimento che ogni tanto scompare ma che solo il calcio è in grado di far rifiorire: questa Italia ci piace. E’ bello emozionarsi con gli azzurri, gioire e soffrire per un palo, per una parata e per un gol, bello, ancora una volta, vedere i nostri portacolori zittire gli scettici. E anche se siamo bolognesi e bolognisti, possiamo ammirare una squadra gagliarda che indossa sotto i colori bianconeri. Ora i tedeschi, per smentire ancora una volta Gary Lineker.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy