Pazzo o malDestro, il Bfc a Verona per fare risultato

Pazzo o malDestro, il Bfc a Verona per fare risultato

Pazzini contro Destro, Mandorlini contro Donadoni. Oggi a Verona per giocarsi la salvezza. Cattivo e cinico, il Bologna non dovrà prestare il fianco.

Nessuna paura, un pizzico di incoscienza, tanta determinazione. Il Bologna oggi a Verona si gioca un pezzo importante di futuro, la possibilità di dare continuità ai risultati e risalire. Al tempo stesso, spingere il Verona sembra più giù, verso il burrone: il precipizio della B. Due squadre in difficoltà: una ha deciso di cambiare, aprirsi alla novità, l’altra invece ha scelto di continuare nel solco della tradizione degli ultimi anni, affidando la risalita al recupero degli infortunati. Rossi è saltato, Mandorlini è intoccabile. Vedremo dunque al Bentegodi se Donadoni riuscirà a prolungare la scossa che la squadra ha messo in mostra nel secondo tempo contro l’Atalanta, dall’altra parte, capiremo se Mandorlini – affidandosi ai suoi baluardi – sarà in grado di agganciare l’ultimo treno salvezza.

Non sarà però una sfida strettamente tra due bravi tecnici, perché in campo ci vanno i calciatori e, nel bene o nel male, sono loro a fare la differenza e a decidere le sorti di un match. Ecco dunque che a Verona sarà sfida tra numeri nove, anche se non lo indossano. Il ‘Pazzo’ da una parte, quello che fino a ieri abbiamo definito ‘malDestro’ dall’altra. Pazzini e Destro, due ex Milan scaricati senza pensarci troppo, due bomber caduti in disgrazia e che cercano la via maestra del gol. Una rete a testa in campionato, troppo poco per chi è stato pagato tanti milioni di euro (Destro) e chi ha firmato un contratto di 5 anni (Pazzini). Verona e Bologna segnano poco, anche una sola rasoiata potrebbe fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra il centimetro perso e quello guadagnato (direbbe al Pacino). Non posso riproporre il video di Ogni maledetta domenica, ma il concetto di base deve essere lo stesso, anche se si giocherà di sabato che è il giorno deputato alla Serie B. Quella B in cui né Verona, né Bologna vogliono tornare.

Sfida nella sfida dunque, ma se da una parte il Bologna ha dato segnali di vita, il Verona si dimostra anemico al gol, poco incline alla vittoria (unica squadra ancora a secco) e troppo ancorata alle sorti di un solo giocatore. Toni tornerà, magari anche a segnare, ma per quanto tempo gli scaligeri dovranno aspettarlo? Ha cominciato a correre il bomber, ma dovrà ritrovare forma fisica e ritmo partita, tutti aspetti che richiedono tempo e pazienza. Non può aspettare il Verona, come non poteva aspettare il Bologna settimana scorsa. Servirebbe una vittoria. Ecco perché mi auguro che i rossoblù siano consapevoli della chance che si ritrovano di fronte, affrontando la partita di oggi come una questione di sopravvivenza. Fondamentale non lasciare spazio a indecisione, paura, perché già troppe volte il Bfc ha mostrato propensione all’aiuto, un atteggiamento involontario da buon Samaritano che nel mondo del calcio non ha diritto di cittadinanza. Loro partiranno forte, ci aggrediranno. Rispediamo l’assalto al mittente. Già due volte in stagione abbiamo dato una mano a squadra in difficoltà, Udinese e Palermo su tutte. Severissimamente vietato farlo oggi.

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