Obiettivi per la nuova stagione: 4 acquisti e 50 punti, da qui le basi per l’Europa

Obiettivi per la nuova stagione: 4 acquisti e 50 punti, da qui le basi per l’Europa

Ottenuta la salvezza è giunto il momento di programmare e migliorarsi: tra due anni si può pensare all’Europa

In attesa che il Bologna regali l’ultimo sussulto stagionale sabato nella gara casalinga di fine campionato contro il Milan (presente una coreografia della Curva e uno stadio tutto colorato di rossoblù), è giunto il tempo di programmare sul serio il futuro. Il raggiungimento della salvezza aritmetica consente al club di affrontare per tempo le sue spine interne, con la possibilità di indirizzarsi verso una meta ben precisa in termini di strategie societarie e tecniche.

Ecco allora che se l’anno passato l’attenuante del raggiungimento della categoria per ultimi ha creato scompensi, unito ad un mercato molto caro a cui Saputo si è dovuto adeguare, da ora in poi c’è ancora il tempo per programmare con anticipo la stagione; fissando budget di mercato, analizzando eventuali offerte per Diawara e ponendo l’asticella un po’ più in alto. Sì, occorre fare uno step successivo al solo mantenimento della categoria, fermo restando che per quanto espresso in inverno questa rosa vale forse di più dei 41 punti che ha conquistato in classifica. A maggior ragione se consideriamo i soli 6 conquistati nelle prime 10 partite e, probabilmente, l’errore di aver confermato Delio Rossi.

Ma in realtà, quali obiettivi di mercato dovrebbe prefissarsi il Bologna e quali in termini di campionato? Andiamo con ordine. Probabilmente questa rosa con l’aggiunta di 3 titolari potrebbe senza dubbio puntare non ai 40 punti ma ai 50. 7-8 titolari di questa squadra sono da confermare, senza farsi trarre in inganno dal calo primaverile. Non si è trattato di tecnica, chi vuol intendere intenda…Sul resto, se dovesse essere ceduto Diawara i titolari da acquistare diventerebbero 4, ma a quel punto i danari ci sarebbero eccome. Contestualmente, servirebbero almeno 4 riserve di discreto valore al posto dei vari Crisetig, Constant, Zuniga e Ferrari (quest’ultimo da cedere in prestito in Serie B per motivi di crescita). Da tenere Pulgar, il cileno ha delle qualità che ancora dobbiamo scoprire. Per una volta fidatevi.

Per quanto riguarda gli obiettivi, teniamo presente che il Sassuolo alla sua prima stagione in A terminò al quartultimo posto con 34 punti: inutile sottolineare come i rossoblù partano avanti di un gradino. La stagione successiva i neroverdi chiusero al dodicesimo posto con 49 punti mentre ora sono sesti, a due giornate dal termine, con 55 punti. Anche se nel calcio due più due non fa sempre quattro, se il Bologna la prossima stagione dovesse scavalcare la quota simbolica dei 50 punti avrebbe costruito una solidissima base per attaccare l’Europa nel 2017/2018. Sono numeri, raggiungibili, per un club che vuole rendere fieri i propri tifosi. Perché non si può pensare ad un Sassuolo capace di issarsi stabilmente nelle parti alte della Serie A a differenza del Bologna. Saputo vale Squinzi e a livello di piazza e di blasone non ci sono paragoni: tocca ai dirigenti e allo staff tecnico produrre il salto di qualità. La scalata salvezza (ottenuta), 50 punti e poi Europa non è impossibile: basta volerlo.

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