Nuovi acquisti e calendario, il prossimo mese può essere decisivo

Nuovi acquisti e calendario, il prossimo mese può essere decisivo

Il Bologna di Lopez macina punti su punti e naviga con una media di tutto rispetto di 1.76 punti a gara. La proiezione fa 74, quota utile a salire direttamente. Ecco, parentesi, se prendiamo come riferimento i 21 punti con cui il Catania ha chiuso l’andata, capite bene che diventa difficile per gli etnei farne una cinquantina nel solo girone di ritorno; vorrebbe dire fare meglio del Carpi. Chiusa la parentesi, torniamo ai rossoblù. La truppa sapientemente guidata da Diego Lopez ha tracciato sulla mappa una rotta direitta verso la Serie A grazie alla spinta propulsiva di 6 risultati utili consecutivi, di cui 5 vittorie. Il ruolino di marcia è da big, compreso l’atteggiamento con cui si vincono le partite anche quando si gioca male. Lasciatemi spendere due parole su questo, perché la squadra non gioca benissimo da circa tre partite ma continua a riempire le caselle statistiche con una vittoria. Problemi non ce ne sono e a maggio tutti festeggeremo senza problemi, così come non ci si dovrebbe meravigliare se si fanno notare alcune lacune palesatesi ultimamente. Solo per il semplice motivo che tiri-cross che si infilano nel sette o gol regolari annullati non ne capitano spesso. Tutto qui. 

 

Occorre però guardare avanti e non esulare dal tema dello Spunto. Prima considerazione sui nuovi acquisti. Sono e saranno una forza per il Bfc del futuro, una risorsa ulteriore a cui attingere in caso di difficoltà o momento no. Corvino – e non è una considerazione dovuta alla devozione – ha migliorato notevolmente la rosa e, soprattutto, la panchina. Ditemi voi se non è un lusso far partire dalla panca Mancosu e Gastaldello. Ora, siccome nel girone di andata siamo andati a vincere su determinati campi con una rosa risicatissima (tipo Latina, giocò Scalini), penso che l’abbondanza di cui Lopez ora può godere non solo gli faccia un enorme piacere, ma che possa rappresentare lo snodo decisivo per la conquista della massima serie. Arriverà la primavera, un clima un po’ più caldo e umido, e la stanchezza dovuta ad un campionato lungo potrebbe portare alcune squadre – che fino ad ora hanno portato i loro motori ai regimi massimi – ad accusare qualche problema di affidabilità. Soprattutto coloro che non hanno rose lunghe come è ora quella del Bologna. 

 

Veniamo, per chiudere, al calendario. Per prima cosa, tre delle prossime quattro sfide saranno casalinghe, una fortuna calendaristica da sfruttare a dovere soprattutto se si vanno a vedere gli avversari: Ternana, Vicenza e Latina, intervallate della trasferta sul campo del Cittadella. Intendiamoci, tutti gli avversari sono da rispettare ma di certo davanti non abbiamo delle corazzate. Ecco perché può non far gioire a pieno una vittoria stentata sul campo dell’ultima della classe. Dopo queste quattro partite ci sono poi la trasferta di Varese e il derby casalingo con il Modena. Sono sei partite in totale nel prossimi quaranta giorni che possono dire tanto sul futuro del Bologna. Chissà se una media punti alta in questa fetta di stagione porterà i rossoblù a ridosso del Carpi e a distanziare le inseguitrici. In linea di massima nemmeno i biancorossi e il Livorno presentano un calendario complicato. La capolista avrà Spezia (non facile, i liguri vengono da due sconfitte in fila), Entella, Pro Vercelli, Avellino, Latina e Pescara, mentre gli amaranto affronteranno Varese, Avellino, Crotone, Trapani, Ternana e Spezia. Ad occhio e croce, compito più arduo per i toscani. Ecco dunque la possibilità ulteriore di rosicchiare qualche punto agli uomini di Castori, e soprattutto, allungare sulla terza, colei che affronteremo al termine di queste sei partite in uno scontro diretto che riporterà per un attimo il Dall’Ara in Serie A.

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