Niente nomi costosi, al momento si lavora su cifre basse

Niente nomi costosi, al momento si lavora su cifre basse

Tanti nomi di mercato accostati al Bologna nelle ultime ore, ma il budget a disposizione non consente follie.

Iturbe, Vargas, Suso, Gabbiadini e Biabiany, si leggono tanti nomi attorno al Bologna in questa fase di calciomercato, ma quanti realmente sono accessibili per il club di Saputo? Probabilmente nessuno.

Bigon ha messo a segno il colpo Di Francesco, operazione da circa 1.5-2 milioni di euro, ed è questo il target economico in cui agirà il Bologna in questa fase di mercato. Da quanto trapela da Carpi, non è stato fatto un affondo deciso neanche per Kevin Lasagna, valutato dai biancorossi 4 milioni di euro nonostante al Bologna piaccia tanto. Se ne riparlerà. Questo significa che l’Ad Fenucci ha deciso di centellinare il budget di mercato, con la speranza possa essere sufficiente per migliorare la squadra senza cedere Diawara.

La sostanza è questa: non si andrà su obiettivi dai costi superiori ai 5 milioni di euro, almeno ora. Tutti i nomi sopracitati hanno un valore di mercato fuori budget per il Bologna, anche se questo non significa che Bigon li abbia cancellati dalla sua lista. Lo scopo può essere regalare due o tre pedine a Donadoni prima del ritiro e magari tenersi il colpaccio per il finale di mercato. E’ quella la fase in cui i prezzi caleranno e alcune big potrebbero anche decidere di cedere i propri tesserati a costo zero, in prestito con diritto di riscatto ad esempio. Difficile dunque ipotizzare acquisti di mercato onerosi per il Bologna nel prossimo mese, a meno che non venga ceduto Diawara. Con 15 milioni di euro a disposizione si possono fare tante cose, anche prendere uno tra Biabiany, Suso o Vargas, tutti valutati attorno agli 8 milioni di euro. Ora no, c’è un margine ristretto di manovra che Fenucci non intende sforare. C’è poi la faccenda Giaccherini che verrà affrontata ad Europeo finito, non è del tutto chiusa per il Bologna, ma a patto che l’investimento rientri nei parametri di spesa fissati dall’Ad. Insomma, occorre pazienza, come sempre, aspettare che il mercato sforni i classici saldi di fine estate, nel frattempo il Bologna dovrà lavorare su quelle due o tre pedine che dovrebbero migliorare la rosa a disposizione di Donadoni. Il tutto a cifre modiche.

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