Nessuna stravaganza: a Floccari il compito di fare gol

Nessuna stravaganza: a Floccari il compito di fare gol

Falso nueve, cambio modulo, altri interpreti…Il Bologna faccia affidamento su Floccari per sostituire Destro

La moda del falso nueve è ormai troppo radicata, e rischia appunto di essere una brutta copia che segue la massa moderna del calcio. Solo le squadre più forti di Europa possono pensare a questa soluzione, per via del loro strapotere tecnico e di un sistema rodato e collaudato negli anni. E comunque la moda sta passando, come tutte le mode, la stessa fine che faranno i risvoltini tra qualche mese. Il Barcellona, fautore del falso nueve, ora il puntero classico ce l’ha (Suarez) e pure Guardiola ha deciso di affidarsi ad un attaccante puro (Lewandowski). Insomma, tutte le innovazioni invecchiano, il calcio – come la tecnologia – si evolve. Il tiki-taka lascia spazio alla verticalizzazione, al possesso finalizzato alla conclusione e non più fine a se stesso. Il calcio è anche un’entità che spesso si affida al passato, se è vero che alcune squadre, come l’Atletico di Simeone o a tratti la Juve di Conte e Allegri fanno del pressing e della chiusura degli spazi i loro marchi di fabbrica. Difesa e ripartenza veloce, una volta tutto ciò era definito ‘catenaccio all’italiana’, ma siccome ora non lo fa solo il vecchio stivale calcistico, da dispregiativo si è trasformato in uno dei pregi degli allenatori più tattici del pianeta.

Fatta la premessa, c’è l’attualità. Il Bologna senza Destro si trova privo del suo punto di riferimento offensivo, del miglior marcatore della squadra, della punta di diamante, del giocatore più rappresentativo. Sarebbero stati guai seri se i rossoblù si fossero trovati nel pieno della lotta salvezza, ma per fortuna la cavalcata invernale ha consentito alla città di godersi una primavera più mite. Resta però il finale di stagione, da concludere nel migliore dei modi per non ripercorrere strade tortuose e maldestre. Chiudere male sarebbe una disfatta sia per il clima attorno alla squadra, sia per la sensazione che il campionato lascerebbe. Dimenticate le vittorie con Napoli, Milan e Sassuolo, il pareggi con Juve e Roma, rimarrebbero solo le sconfitte, il finale in calando, il crollo.

Ma per concludere nel migliore dei modi non servono algoritmi tattici, schemi magici o invenzioni da stregoni della panchina. Molto probabilmente servirà solo affidarsi al sostituto naturale di Destro senza stravolgere schemi e tattiche che fin qui hanno retto. Sergio per Mattia, nel 4-3-3 votato alla corsa, al pressing e alla ripartenza. Certo, le recenti prestazioni di Floccari sono state opache, ma è inutile nascondere come il profilo dell’ex Sassuolo non possa essere paragonato a quello di tanti altri. Sarebbe, inoltre, da considerare il contesto tattico in cui è stato inserito. A Palermo da punta esterna, non il suo ruolo, contro il Carpi da seconda punta – ma il suo inserimento ha intasato gli spazi, forse un errore di Donadoni – e contro l’Inter si è ritrovato a fronteggiare da solo due mastini come Miranda e Juan Jesus, abili proprio quando si tratta di affrontare una punta di peso come Floccari e non una veloce come Dybala. Gettare addosso la croce ad un ragazzo che ha alle spalle 291 presenze e 66 reti in Serie A è troppo, anche se la differenza con Destro si è percepita. Floccari, ad ogni modo, è arrivato a Bologna proprio per fare il vice del numero dieci, e mai come ora il suo momento è giunto. E la difficoltà dell’attacco nell’andare in rete può essere certo un problema di cattiveria e presenza sottoporta, ma anche di rifornimenti di qualità venuti meno nell’ultimo periodo. E Floccari ha trovato spazio proprio in concomitanza con un Bologna meno brillante. Come è stato esaltato per il suo debutto (utile contro Lazio e Samp e gol al Sassuolo di pregevole frattura) non può essere denigrato ora. Non è un campione, non è un fenomeno, ma un onesto mestierante della Serie A. Meglio di tanti altri attaccanti passati da queste parti (o ancora presenti nel Bologna). Dai Sergio, i gol ritorneranno: e con essi i punti del Bologna.

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