Nella fossa dei leoni

Nella fossa dei leoni

Nell’arena rovente del Matusa, il Bologna scenderà in campo con una sola certezza: i leoni ruggiranno e le bighe della salvezza porteranno in alto i loro audaci gladiatori. Non ci sarà pietà per nessuno e in questa sfida all’indomani della festa dei lavoratori, ciascun giocatore dovrà faticare il triplo per garantire una prestazione ineccepibile e contrastare l’onta degli avversari. Il match si aprirà come in un Colossal dal sapore epico davanti agli occhi di una tifoseria frusinate che avrà più di una ragione per urlare “a morte!”, con il pollice verso alla maniera dei romani durante la corsa delle Quadrighe. Per uscire vivi da questo inferno, serviranno 11 Ben Hur in moderni costumi a strisce rossoblù, determinati a portare a casa i tre punti gloriosi che ci isserebbero nuovamente al secondo posto in classifica, segnando il riscatto definitivo della squadra dopo le ultime riprese a Bari e contro il Catania. 

 

Non si tratta solo di un corale bisogno di rivincita, ma anche di una speranza che pian piano è cresciuta, passando dagli spogliatoi di Casteldebole agli uffici newyorkesi di Tacopina, per arrivare fra i seggiolini del Saputo Stadium fino agli ambienti giornalistici locali. La speranza di innalzare il vessillo blasonato del Bologna con il marchio della serie A tatuato in fronte, magari con una bella corsetta verso la prima telecamera di Sky per mostrare il sigillo ai vari Mbakogu che hanno dubitato della nostra forza. Il Frosinone ci attende al varco con almeno due vantaggi: giocare in casa propria nel campo quasi inespugnabile del Matusa (che ha visto solo una sconfitta), e il posto in prima classe che attualmente li vede in volo verso la massima serie. Se questo fosse un ring, inutile dire che la partita di oggi vedrà Silvester Stellone nei panni di un Rambo-guerriero in cerca di nemici a cui dare del filo da torcere. Il nostro eroe per caso, invece, sarà il vice allenatore Fini, che dovrà a sua volta indossare i panni di un Toro scatenato cinico e spietato per non farsi condizionare dal contesto, dai cori e dagli occhi di Joey & Joy che imploreranno un gol come se fosse pioggia dopo una lunga stagione di siccità. In effetti, se si considera l’ultima vittoria a cui ha assistito Saputo, il rettangolo verde dei frusinati potrebbe trasformarsi in un’oasi ristoratrice, una fonte salvifica che ci darà le forze necessarie per ripartire con l’atteggiamento trionfante dei vincitori.

 

Questo montaggio di sequenze va a comporre un film articolato e ricco di colpi di scena di cui vogliamo solo vedere il lieto fine. Per portare a casa il risultato sperato servirà molta adrenalina ed euforia contagiosa in grado di trascinare i nostri verso la rete come tori attratti da un fazzoletto rosso. La porta avversaria avrà ben altri colori pronti a provocarci, ma noi dovremo tenere i nervi ben saldi e agire corpo a corpo contro i vari Ciofani, Dionisi e Soddimo che si lanceranno oltre la nostra metà campo neanche fosse una fonte dell’eterna giovinezza o un forziere pieno d’oro. La posta in gioco è in alta, ne siamo consapevoli. Non possiamo mollare un istante. Le parole stanno a zero, le dichiarazioni di ottimismo non basteranno e l’unica cosa che conterà è la mentalità del vincente, del campione indomito che si batterà come se questa partita fosse l’ultima del Campionato. Invece ne mancano 4 e se la trasferta di quest’oggi non porterà sogni di gloria, non avremo più tempo di recuperare il terreno perso. Scoraggiarsi sarà molto facile dopo aver sfiorato la vittoria, a nessuno piace restare con un pugno di sabbia fra le dita e il rimpianto di aver potuto cambiare il punteggio per una ingenuità, un fallo di troppo o un insulto all’arbitro. A proposito di magliette fluo, oggi dirige Pinzani e alla luce delle esperienze accumulate con i direttori di gara in B ci auguriamo solo che il match contro il Frosinone non sia l’ennesimo in cui dovremo aggrapparci a qualche alibi dettato dall’eccesso di fischietti e cartellini. I gufi sono avvertiti e il BFC non merita altre ingiustizie.

 

Diciamo che una buona dose di fortuna servirà a darci una mano nel caso in cui si mettesse male. Ho avuto occasione di assistere all’inaugurazione del Temporary Store del Bologna in Galleria Cavour e ho visto sia Cacia che Ferrari molto sereni. Non significa poi molto, ma voglio provare a credere che anche la loro espressione di serenità, circondati dai marchi top-class della moda, li abbia fatti sentire per un istante in serie A come tutti i colleghi che tagliano il nastro di un nuovo store di Gucci o Armani a Milano e Torino… La promozione è più vicina di quanto pensiamo: basta ricordarsi che il BFC è una grande squadra e che la nostra maglia non può sporcarsi nei campetti sterrati della cadetteria per un altro anno. C’è un Club con un progetto, pronto ad investire nel nostro glorioso futuro. Forza Bologna e forza ragazzi: nella fossa dei leoni saremo tutti con te.

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