Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi

E’ uno dei mantra più sentiti di questo periodo, dopo le feste Natalizie passate a casa con le cene di famiglia, a Pasqua si cerca la classica gita fuori porta; ovviamente se il meteo lo permette. Infatti, dopo aver fatto venti gradi per quasi tutta la settimana, al momento dell’arrivo della fatidica domenica condita da uova e agnello, la perturbazione invernale si è classicamente presentata con tutta il suo carico di pioggia e di freddo; tanto freddo. Chi di voi è avvezzo di social network avrà potuto vedere il mio tentativo di godermi al massimo la cittadina di Siena, peccato che l’inverno abbia avuto un ultimo sussulto quando sembrava stesse per sbocciare la primavera. La stessa metafora si può usare sul Bologna, quando sembrava che la squadra si stesse rilanciando in grande stile con la vittoria interna sul Livorno, è arrivato il gelido uragano carpigiano a spazzare via ogni sicurezza che l’ancora fragile Bologna stava cercando di erigere su nuove fondamenta. Peccato. In tutto ciò, il tornado ha lasciato tra le macerie anche le squalifiche di Cacia e Laribi e il grave infortunio a Zuculini.

E qui arriviamo al titolo dello Spunto, perché se fino ad ora la predominanza l’ha avuta la famiglia che possiamo definire “fuschiana”, tra squalifiche ed infortuni a Brescia potrebbe prendere corpo il Bologna da gita, non inteso come atteggiamento in campo, ma come uomini per il semplice fatto che quasi tutti i nuovi acquisti di Corvino potrebbero trovare spazio nell’undici titolare. Con due dei tre uomini offensivi fuori (in attesa del ricorso) al Rigamonti ci sarà spazio per Sansone e Mancosu e in mediana sarà necessario affidarsi alla tecnica di Krsticic in assenza dell’inventiva di Zuculini. In difesa? Gastaldello è ormai punto fermo, Da Costa ha sostituito egregiamente Coppola e all’appello manca solo Mbaye, terzino da preservare sia per lanciarlo definitivamente ad alti livelli, sia per non sprecare quell’obbligo di riscatto in caso di promozione che testimonia quanto il Bologna e Corvino ci puntino.

Ecco dunque che potrebbe aprirsi una possibilità proprio nel momento più difficile, perché le grandi squadre riescono a cogliere l’opportunità anche quando all’apparenza tutto pare girare storto (e meno male che le avversarie non rimontano). Chissà allora che la risurrezione del Bologna non passi soprattutto da questa mini rivoluzione obbligata, un passaggio cruciale all’interno di una stagione e con una volata di otto partite che ci separa dalla Serie A. Il tragitto in determinate circostanze può essere apparso una via Crucis, ma tutto sommato la seconda piazza rende il campionato del Bologna sopra la sufficienza; altrimenti saremmo a malapena in zona playoff. Partendo da questo presupposto si può costruire un buon finale di stagione, non crogiolarsi sulle difficoltà, vedere uno spiraglio di riuscita e cercare di pensare con positività al futuro . Forse è vero, essere pessimisti ti attacca un po’ di sfiga e siccome da queste parti non la facciamo mai mancare, tanto vale cercare di stravolgere il copione: c’è in palio la serie A.

A proposito di Palio… sono salito in cima alla Torre del Mangia in piazza del Campo insieme a tanti altri turisti ed esattamente come accade a tutti coloro che sono disposti a farsi quasi 500 scalini per arrivare sulla Torre degli Asinelli, la ragione per cui accettiamo la sfida e siamo disposti a pagare, facendoci venire il fiatone, è il premio della vista mozzafiato che potremo ammirare da quell’altezza vertiginosa. Un panorama da quelle distanze non ha prezzo: riesci ad avere una visione d’insieme di tutte quelle piccole e grandi storie che popolano una città e mentre fra le vie anguste, trafficate e caotiche siamo più predisposti a vedere solo problemi, dall’alto gli stessi luoghi sono calmi e silenziosi, tutto acquista un senso e una prospettiva nuova che ci incoraggia a tornare con i piedi per terra con la consapevolezza che si può sempre ripartire da zero.

Dopo questo ponte invernale, si riparte da un tre a zero.  Abbiamo voglia di riscattarci subito, senza passare da compromessi e contentini intermedi. La “Contrada” delle Due Torri dovrà affrontare il Brescia con il punto di vista di chi vuole restare in cima alla classifica e respirare a pieni polmoni il vento della vittoria. Il panorama che tutti noi abbiamo visto, da quanto Saputo e Tacopina sono atterrati a Bologna, è un attico superlussuoso con belvedere sull’Olimpico o il San Paolo…  per questa Pasqua, mi basta la sorpresa di un gol al Rigamonti. Anche questo ridente scenario, meriterebbe la fatica.

 

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