Mercato: Saputo non deluderà la piazza, e perché l’affare Paloschi viene sempre tirato in ballo?

Mercato: Saputo non deluderà la piazza, e perché l’affare Paloschi viene sempre tirato in ballo?

Il Bologna alle prese con gli ultimi colpi di mercato, ma oltre alla cessione di Diawara non si sa se arriveranno altre risorse. Paloschi a Bergamo, l’Atalanta si è realmente rafforzata?

Non ha molto senso chiedere alla società se il proprietario ha deciso di stanziare un extrabudget. Primo perché Saputo ha fissato dei paletti su base triennale e difficilmente derogherà molto da quelle cifre, secondo perché ammettere l’esistenza di nuove risorse sarebbe strategicamente un errore. Quale società farebbe trapelare sui media che il padrone ha deciso di aumentare il budget, con conseguente presa per la gola da parte di tutti gli altri club? Nessuna. Quindi non sapremo come andrà a finire, o meglio, lo scopriremo solo a operazioni concluse. Di sicuro, la cessione di Diawara è necessaria per finanziare le ultime due importanti manovre di mercato, quelle richieste da Donadoni per migliorare la squadra. Si tratta solo di capire di quale entità saranno questi innesti, se arriverà Saponara Saputo avrà messo mano al portafoglio, altimenti si useranno strettamente le risorse derivanti dall’uscita del guineano.

L’unico dato certo, al momento, è la necessità di almeno un paio di acquisti, non lo dico io, ma Donadoni stesso e state certi che arriveranno. Come sempre, ad alcuni non piaceranno e ad altri sì, ma occorre ricordare che chi ora rimpiange Giaccherini un anno fa lo considerava bollito, chi non è d’accordo con la cessione di Diawara dodici mesi orsono lo considerava uno sconosciuto che forse avrebbe trovato spazio in Primavera e quelli che durante la stagione hanno criticato Destro si sono poi dovuti guardare 3 mesi con Floccari fuori condizione in avanti. Il mercato non è fatto di caselline, figurine da appiccicare ad un album, la salvezza non la ottiene chi ne ha incollate di più ma chi le ha assemblate meglio. Non solo, ultimamente in tanti prendono ad esempio l’Atalanta come un modello da seguire semplicemente perché ha preso Paloschi e il Bfc Di Francesco. Bene, Paloschi, che a me piace, ha segnato nell’ultimo anno 10 gol, 2 in più di Destro che però è stato fermo 3 mesi. In Inghilterra la punta di Chiari ne ha segnati 2 in 10 partite. Si sente qualcuno parlare di numeri, i veri padroni del calcio, eccoli: Paloschi – classe 1990 – ha messo a segno 50 reti in Serie A in 181 partite, Destro – classe 1991 – 49 in 145. Per quale motivo Paloschi è considerato bomber e Destro no? C’è di più, l’innesto di Paloschi sarà sicuramente valido, ma tutti dimenticano che la Dea ha ceduto De Roon e Cigarini, e forse farà lo stesso con Sportiello – cercato dal Napoli – e Pinilla che con Gasperini non va d’accordo. Sicuri si possa considerare campagna di rafforzamento? Ultima cosa: il Bologna sarà ancora incompleto ma di certo lo era di più un anno fa, quando a Castelrotto più di mezza squadra mancava. Le differenze sembrano chiare…

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