Meno dieci al ritiro, servirebbe un acquisto ogni due giorni. Su Krsticic e Sansone…

Meno dieci al ritiro, servirebbe un acquisto ogni due giorni. Su Krsticic e Sansone…

In preda al panico per sfornare uno Spunto che non sia sempre basato sulle solite cose, che non ripeta le note trattative o i noti nomi, ho provato a buttare giù una ipotesi di undici titolare con gli uomini attualmente in rosa. Sì, ci ho provato a non parlare di calciomercato ma in estate, con Corvino e Saputo, è impossibile. Lo so, penserete: ‘bona Minguzzi, sono sempre quelle che dici!”. Sì, avete ragione, ma siccome un anno fa tutto era basato sulla sopravvivenza del Bologna, lasciatemi qualche giorno per godere della messa in sicurezza del club, passare dai tristi argomenti societari ai fantasiosi aspetti di mercato. Ora che possiamo farlo, concedeteci il lusso di parlare di altro dopo che per tre anni non abbiamo fatto altro che sentenziare cessioni, buchi di bilancio, retrocessioni e depressione acuta. Inoltre, non mi va proprio di entrare nel gorgo della polemica sui prezzi degli abbonamenti, semplicemente perché da un lato capisco chi, in preda alla crisi economica, deve far tornare i conti a fine mese (e un abbonamento, per dirla alla Corvino, potrebbe essere un fuori budget), dall’altra, comprendo anche il tentativo della società di alzare un po’ i prezzi dopo essere passati dalla Serie B con una società povera e che non poteva chiedere sacrifici al tifo, ad una ricca che sta spendendo, ripianando debiti e costruendo una squadra competitiva per la Serie A (o almeno si spera). Non si poteva pretendere la stessa percentuale di sconto di un anno fa, quando invece che il Lanciano al Dall’Ara arriveranno Juve, Milan e Inter. C’è differenza. Di conseguenza, come sempre, invito i tifosi a fare un’attenta riflessione sul da farsi e di scegliere secondo coscienza. Se vi sentite in dovere e spronati dalle azioni societarie a sottoscrivere un nuovo abbonamento, fatelo. Altrimenti, se le vostre risorse non lo permettono, amen. Non c’è nulla di male, fare l’abbonamento non è un obbligo se qualche famiglia non ha la possibilità di farlo. Si può, inoltre, attendere gli sviluppi del mercato.

 

Tornando all’undici titolare, mi sono reso conto di una cosa: al momento è impossibile stilare tale lista. In difesa più o meno ci siamo: Mirante; Mbaye (Ceccarelli), Rossettini (Oikonomou), Gastaldello (Maietta), Masina (Morleo). Può piacere o no, degustibus, ma quantomeno Delio Rossi potrà lavorarci in ritiro. Dalla mediana in su, attualmente, sono guai. Balla ancora il rinnovo di Matuzalem – notizie ufficiali a riguardo non ce ne sono – si continua a trattare ma i discorsi sono più complicati di quel che si pensa. Francelino ha accettato di buon grado una sostanziosa decurtazione in B, ma dopo tutto quello che ha dato vuole ritornare su cifre più consone e sui suoi standard. Vedremo. Dal mercato è arrivato Rizzo, che può prendersi la casella di mezzala, ma poi non c’è più nulla. Zucu è ai box e tutti quelli che c’erano la passata stagione non ci saranno più. Mancano circa 10 giorni a Castelrotto, diciamo che in questo reparto almeno due pedine (oltre a Matu) Corvino dovrà portarle nel brevissimo periodo. Per quella che può essere la mia modestissima opinione, un pensierino concreto a Inler e Behrami lo farei eccome. 

 

In attacco le cose non vanno tanto meglio. Torna Bianchi (buonuscita o cessione) e sono sotto contratto Acquafresca, Mancosu e Cacia. Nessuno di questi garantisce gol in doppia cifra in Serie A. Due della lista, probabilmente Robert e Matteo, rimarranno, per Cacia si cercherà una sistemazione. Con il 4-3-1-2 Corvino deve sostanzialmente trovare tutto il tridente titolare in avanti. La sensazione, latente ma non tanto, è che due tra Coman, Ilicic e Defrel arriveranno. Quando? Non si sa, Corvino non vuole farsi prendere alla gola e corre il rischio di aspettare sperando in una calmata generale dei prezzi. Inoltre, sono certo che alcuni dei nomi usciti servano solo per distrarre l’attenzione dai reali obiettivi. Con Corvino, meglio lavorare a tutto campo e non solo sui nomi noti. Bisogna scovare, indagare, scoprire, e a volte non basta. Bravo lui, diciamo però che nei prossimi dieci giorni Pantaleo Corvino dovrebbe viaggiare alla media di un acquisto ogni due giorni se ha la reale intenzione di dare un undici titolare a Rossi per il ritiro. La missione non è facile, ma occorre non farsi prendere dal panico: il calciomercato dura ancora due mesi.

 

Chiudiamo con una piccola considerazione sui due Samp Krsticic e Sansone. Da quel che mi risulta, il serbo è atteso per domani in ritiro a Ponte di Legno, gli hanno concesso qualche giorno in più di vacanza e dovrebbe rimanere in blucerchiato. A centrocampo Ferrero ha sfoltito, Zenga sarà alle prese con tre competizioni e per Nenad ci sarà spazio. Diverso il discorso di Sansone, al momento non è prevista una sua salita in ritiro, preludio, probabilmente, alla cessione. La Samp ha provato ad infilarlo nella trattativa per Defrel ma non si registrano passi avanti concreti, Corvino probabilmente lo tiene monitorato e non è per nulla escluso che lo possa riscattare -a cifre più basse – più avanti. Tempo fa veniva dato più probabile Krsticic, in realtà, in perfetto stile corviniano, potrebbe essere vera l’ipotesi opposta.

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