L’Empoli vuol toccare le 100, al Bologna il compito di negare la festa

L’Empoli vuol toccare le 100, al Bologna il compito di negare la festa

Seconda prova di maturità per gli uomini di Donadoni che, all’indomani della vittoria contro il Genoa, sono chiamati a dimostrare che il Bologna non è andato in vacanza anticipata, tirando fuori gli attributi solo per una temporanea reazione di orgoglio dopo i sei schiaffi presi al San Paolo. Meno tre sfide alla fine della stagione fanno partire il serrato countdown verso il nuovo obiettivo decimo posto.

A Gennaio eravamo pronti a scommettere su un nono-ottavo posto sicuro: ci siamo dovuti ricredere sulla boa del pareggio post-Juve, come se fermare la Signora fosse stata l’unica motivazione alla base di tutti gli sforzi (e gli investimenti) spesi per approdare nella parte sinistra della classifica. Lo scivolone rapido e sofferto di questi ultimi mesi ha gettato i nostri in uno stato d’animo di sconforto, riportando la mentalità a quella arrendevole e impaurita dei primi vagiti in serie A. Nel frattempo, oltre al danno la beffa ed è successo di tutto: dall’infortunio di Destro all’allontanamento di Corvino, dalle varie assenze che hanno costretto il mister ad esperimenti giudicati sintomo di una improvvisa anemia di idee, quando il più delle volte si è trattato di turnover obbligati dalla mancanza di alternative in panca. La rosa è questa, si è fatto il possibile per dare a tutti la possibilità di mettersi in gioco e non tutti hanno saputo cogliere nella crisi l’opportunità di esprimere al meglio le proprie caratteristiche.

Il mercato d’inverno non ha fruttato come previsto, con Zuniga out dopo il doloroso lutto paterno, Floccari lento e poco incisivo e Constant… beh, non sentiremo la mancanza del guineano, che salterà la sfida di oggi per un risentimento; il terzino è stato molto “incostant”, per giocare di parole, e non rappresenta una valida alternativa al nostro Adam Masina. Voto 5- in pagella e forse tanti saluti all’opzione rinnovo. Non si può dire lo stesso di Diawara, astro nascente e vera rivelazione del centrocampo italiano, che rischia di lasciare il suo portagioie rossoblù per brillare in ben altre vetrine di lusso grazie al rendimento e alle prestazioni ineccepibili mostrate da quando indossa la maglia rossoblù. Colpaccio del Corvo che potremmo cedere solo a caro prezzo e che, se ceduto, consentirà di aprire le danze della compravendita estiva a patto di portare cifre sopra i 15milioni nelle casse del Club. La società non ha lasciato trapelare in pubblico una chiara progettualità in vista della prossima stagione: si naviga a vista, girano nomi di potenziali DS che per un motivo o per un altro si rivelano bluff, depistaggi, nomi pronunciati per ipotesi e mai del tutto confermati. Si lavora sotto traccia. L’importante è che ogni perplessità o certezza in merito al futuro non venga trasmessa allo spogliatoio; lo spazio sacro dove solo Donadoni può comunicare con la squadra e dare il giusto mix di incoraggiamento e cattiveria tali da motivare il gruppo ad affrontare queste ultime sfide con la giusta mentalità, approccio positivo e aggressivo per tutti i 90’ di gioco e anche oltre, se necessario. La tifoseria, esasperata e delusa dei recenti risultati, merita un decoroso happy end almeno quanto lo meriti il nostro Presidente Joey Saputo.

Veniamo all’Empoli di Giampaolo. Festa salvezza già prevista al Castellani dopo il fischio finale. Con 42 punti in classifica, gli azzurri hanno la garanzia matematica di chiudere la stagione sapendo di aver disputato un ottimo campionato e raggiungendo con anticipo i propri obiettivi. “Partita aperta, fisica e tecnica, con individualità che si somigliano”, questa l’analisi del tecnico degli empolesi che non ha messo nessuno ai margini e ha dato spazio ai suoi “uomini invisibili” per fare la differenza dopo il subentro post-Sarri nel giugno scorso. Empoli a caccia della sua centesima vittoria in serie A e, fra gli altri, il record d’imbattibilità fra le mura domestiche: 318’ senza incassare gol, vedremo se il BFC riuscirà a smentire i numeri con una prestazione simile a quella messa in campo contro il Sassuolo. Sappiamo bene come è andata a finire per i neroverdi, anche in quel caso fermammo un record di imbattibilità interno, e ci auguriamo che la trasferta di oggi possa riconfermare la reputazione insidiosa degli ospiti rossoblù. Insomma, fare in modo che gli empolesi rimangano all’interno del limite delle 100 vittorie, che la squadra con cui far festa sia un’altra. Giaccherini e Floccari dovranno vedersela con Saponara e Maccarone, annoverato in classifica marcatori con 12 gol, entrambi in piena forma e in cerca di riscatto dopo la beffarda vittoria del Carpi all’85’ con la rete di Lasagna. D’altra parte, sebbene il campionato degli azzurri sia stato singhiozzante, con fasi alterne di pareggi, sconfitte e vittorie, il Bologna ha motivazioni da vendere e il mister è stato cristallino riguardo all’impatto con cui affrontare l’Empoli e le prossime due gare: l’atteggiamento da mettere in campo deve prescindere dal valore degli avversari. Trovare nuovi obiettivi è difficile, ma uno c’è sempre: far gioire e divertire i mille tifosi rossoblù che riempiranno oggi gli spalti.

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