La truppa si diverte, e questo è un bel segnale

La truppa si diverte, e questo è un bel segnale

Sui monti del Trentino il clima è sereno, e di Diawara non si parla più.

CASTELROTTO (BZ) – Si ride, si scherza e si calcia un pallone. I giorni della truppa rossoblù scorrono sereni, faticando sì ma col sorriso sulle labbra, frutto di un gruppo molto unito, di bravi ragazzi, professionisti nel senso più stretto del termine. Vederli lì, a pochi metri, divertirsi e faticare è un sollievo, perché qui a Castelrotto ci sono tutte le prove che rendono questo Bologna un gruppo granitico, con sani principi e valori, di gente che si vuole bene prima che di apprezzarsi come calciatori e compagni. Mi ha fatto piacere vedere anche un Mattia Destro burlone, di buon umore, ridere e scherzare con Renato Olive e i suoi momentanei compagni di allenamento Acquafresca e Silvestro, ormai rivali fissi di calcio tennis. Oggi, comunque, il bomber ha alzato i ritmi, ha partecipato all’esercitazione finale assieme alla squadra, quella classica di slalom e conclusioni verso la porta. E ‘ già un netto passo avanti rispetto alle ultime due giornate.

Quel che più conta è che questa squadra si vuole bene, vive in simbiosi creando uno spogliatoio compatto come pochi ce ne sono in Serie A. Anche un semplice torello fornisce la misura del divertimento, con un Floccari sugli scudi quando si tratta di non andare in mezzo, un Cherubin che non ci sta a perdere forse nemmeno giocando a briscola e un Crisetig che in questa particolare disciplina si dimostra un maestro. Ma è tutto il gruppo a fornire bei segnali di coesione, esattamente quello che cercava Donadoni ancor prima di una condizione fisica ottimale. Bene così dunque, in attesa dei test più probanti (venerdì Maccabi Haifa, sabato Terek Grozny) il primo obiettivo del Bologna è centrato: costruire uno spogliatoio sano e che accolga nel migliore dei modi i nuovi arrivati. Ora c’è il resto: il recupero di Destro, la creazione di una identità di gioco precisa (pare che Donadoni sia tornato sul 4-3-3) e la costruzione di una condizione fisica che possa durare fino a maggio inoltrato. A tal proposito, questa mattina corse nel sentiero adiacente il campo sportivo, nel pomeriggio ripetute di scatti all’interno del rettangolo verde e domani ‘gita’ all’Alpe di Siusi. Direi che la benzina sta entrando nel serbatoio.

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