La pazza idea El Shaarawy

La pazza idea El Shaarawy

Leggevo la rosa del Milan, ci sono nove attaccanti senza contare gli acquisti che arriveranno dal mercato. Uno è Jackson Martinez, l’altro – il sogno – Zlatan Ibrahimovic. Ad ogni modo almeno due sbarcheranno a Milanello grazie a Doyen. Ma tutti quelli che rischiano di marcire ai margini? Qualcuno è in scadenza (Pazzini), altri a fine prestito (Destro), qualcuno è probabilmente una pippa e non lo vuol nessuno, ma qualcosina di interessante c’è eccome. Vado con ordine, tra Pazzini e Destro sceglierei il secondo, è più giovane, probabilmente chiederebbe meno di ingaggio e sicuramente preferisco rilanciare un 24enne piuttosto che un 31enne. Soprattutto, se il ‘pazzo’ – stavolta nel vero senso del termine – ha chiesto 2 milioni a stagione per quattro anni state sicuri che non arriverà. Abbiamo tanti soldi, ma è vietato buttarli. Ecco, non so se con questi presupposti ci siano margini di manovra per arrivare a Pazzini, attaccante che può ancora incidere in Italia ma su cui non ci si può svenare. Ad ogni modo, come spesso succede, sulla prima punta si può anche arrivare ad agosto inoltrato quando cioè tutti vanno a caccia del colpo grosso in saldo. Vedremo, di sicuro è la più grossa incognita del Bfc con il tridente Mancosu-Acquafresca-Cacia da valutare. Apro una parentesi, ieri l’agente dell’ex Trapani ha affermato che il suo assistito rimarrà a Bologna perché ha contratto, come se questo escludesse qualsiasi operazione di mercato…Beh, alla fine dell’intervista si legge anche: “Se Foschi ci chiamerà risponderemo, non chiudiamo la porta a nessuno”. Amen. 

 

Detto e ridetto che Defrel è vicino da tre mesi, forse prima o poi arriverà e da Cesena narrano di un’offerta del Bfc da 7 milioni cash, bisogna armarsi di pazienza (con la p minuscola, quello con la maiuscola ha finalmente concluso il suo contratto) per cercare la schiera di seconde punte di cui Delio Rossi ha bisogno per dare man forte a quel Gianluca Sansone che anche il prossimo anno dovrebbe vestire di rossoblù. Difficile arrivare a Berardi, l’agente ha detto che o sarà Juve o Sassuolo, altre destinazioni non saranno prese in considerazione. L’ipotesi è plausibile, la Juve se lo prende e se decide che è ancora presto per lanciarlo può cederlo in prestito secco, ma a chi se non alla squadra che ha aiutato tanto il giocatore a maturare ed esplodere? L’asse con la Juve è comunque caldo, forse più per i rapporti di Saputo con gli Agnelli che per volere di Corvino. Nel senso che il ‘corvo’ vorrebbe pescare ragazzi giovani su cui mettere un chip e non affidarsi al classico prestito senza alcun potere. Tra i tanti nomi letti, lascerei perdere Marrone, giocatore a mio modo di vedere poco decifrabile e spesso soggetto ad infortuni, mentre tenterei la carta Ogbonna ad una cifra congrua nella speranza che il giocatore opti per una scelta coraggiosa in vista, magari, dell’Europeo. Ecco, qui ci si scontra con il volere della Juve che pagò il difensore dal Toro 12 milioni. Non credo che a Torino siano contenti di fare una minusvalenza. Mi stuzzica invece Coman, il francesino è un talento vero e il prossimo anno il campo con Dybala, Morata, Zaza e Berardi lo vede con il binocolo. In questa occasione sarebbe importante prenderlo, magari anche accettando un diritto di riscatto alto, tanto c’è sempre tempo per trattare tra un anno la cifra visti anche i solidissimi rapporti Saputo-Agnelli. Ad ogni modo, proprio per questo motivo, state certi che un paio di operazioni tra le due società andranno in porto.

 

Digressione lunga, ma comunque centrata sul mercato. Torniamo al titolo, sennò sembro il Wanna Marchi della situazione, un ciarlatano che vi promette una cosa e poi parla di tutt’altro. El Shaarawy. Lui dice di voler rimanere a Milano, frase facilissima da dire a giugno quando ancora il mercato deve decollare. Chissà però che sentendo aria di Martinez e Ibra in arrivo non cambi idea. Si è abbassato la cresta, è un buon segnale di cambiamento, sembra guarito dall’infortunio ed è sicuramente riposato per aver giocato poco. Ecco, ma se la prossima stagione giocasse ancora meno e per scelta tecnica? Male nella stagione che porta agli Europei e con un Conte che ieri ha affermato senza mezzi termini “All’Europeo andrà solo chi ha giocato con continuità nel rispettivo club di appartenenza”. Uhm, chissà che le certezze del faraone non vacillino, chissà che non inizino a balenare nella mente idee riguardanti una nuova avventura, qualcosa che lo rimetta al centro dell’attenzione dopo due stagioni buie, una piazza attrattiva da sfruttare per andare agli Europei col vento in poppa. Ovvio, i 3 milioni di ingaggio che percepisce sono un limite, ma penso che col Milan un punto di incontro si possa anche trovare. Ci sono anche club stranieri, ma come successo ad Immobile rischia di essere un passo più lungo della gamba col rischio di una stagione fallimentare. Sì, è bene leggere le avvertenze, è un nome messo lì, sul piatto, quello che potrebbe essere il top player per la dimensione bolognese senza pensare che possano arrivare Messi o Cr7. Uno di quelli che mi piacerebbe vedere qui, quel giocatore che in Italia può fare la differenza se curato nel modo giusto e con i giusti esperti. Sono operazioni da sogno di una notte di mezza estate, quelle che fino a dodici mesi fa erano impensabili ma che ora sono ampiamente ipotizzabili e non campate per aria. Con Saputo al timone un piccolo pensiero verso il faraone possiamo farlo, per un Bologna competitivo e che non ha paura di nessuno e che può portare un proprio giocatore agli europei con la maglia azzurra, sulla scia di Alino Diamanti e quel suo rigore decisivo contro l’Inghilterra. Sognare non costa nulla e non è più una follia. C’è chi può e chi non può, Saputo può.

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