La festa di San Palo e San Mattia

La festa di San Palo e San Mattia

Non è San Valentino oggi, non è San Petronio. Si festeggiano due nuovi santi: Palo e Mattia.

Domanda: in quanti avrebbero sostituito Destro a metà secondo tempo? Tanti. E invece Donadoni ha coraggio, più di me, più di tanti altri: inserisce Floccari per Donsah (attaccante per mediano) e vince la partita. Sergio spizza per Mattia che ne salta due con una finta e trafigge Karnezis. Prima rete in trasferta, ottava in campionato. Apoteosi. Il bomber è diventato tale anche lontano dal Dall’Ara e ora evita anche le ammonizioni. La domenica perfetta per il Bologna si conclude con i suoi due diffidati disponibili per la grande sfida con la Juve. E’ tutta in quella sostituzione la partita, anche se le occasioni si sono viste da una parte e dall’altra. Ma se da un lato del campo Thereau ha calciato fuori, Destro dalla parte opposta non ha sbagliato. A volte il calcio è la cosa più semplice che esista. Bravissimo Donadoni a volersi andare a prendere la vittoria, dentro una punta mandando un segnale chiaro alla sua squadra ma anche all’avversario. Colantuono non ha avuto lo stesso coraggio, infatti ha inserito Di Natale ma ha tolto un attaccante. Forse anche perché la rosa del Bologna è più qualitativa, ed è un piacere, dopo tante annate deludenti, poterlo sottolineare. Poi certo, i rossoblù hanno rischiato ma non si può pensare di annullare completamente gli avversari, ovvero una squadra a caccia della prima vittoria nel nuovo stadio e dei punti salvezza per evitare brutte sorprese ciociare. Era chiaro che ci avrebbero messo altro dopo la prima mezz’ora dominata dai rossoblù, l’importante è che il Bologna si sia calato nella lotta giocando a calcio.

E allora il primo santo di giornata è proprio lui: Mattia Destro. Parliamoci chiaro, forse quando si guarda una partita le punte che lavorano per la squadra, quelle che la fanno salire, vengono apprezzate tanto, ma alla fine sono le ciniche a portare punti e ad essere decisive e Destro è uno di queste. La cosa bella è che gol di questa fattura, con una finta a sbilanciare due avversari, rendono Mattia un attaccante con un potenziale ancora tutto da scoprire, soprattutto se la sua vena realizzativa dovesse diventare più continua. Ha tanti margini di miglioramento, una volta che avrà completato il processo di maturazione il Bologna avrà in mano un signor attaccante. Ma è tutta la squadra ora ad essere un’altra, perché non solo l’attacco funziona, c’è un centrocampo importante imperniato su Diawara, c’è una difesa che fa il suo (con un Maietta gladiatorio) e tutta la rosa ora fornisce a Donadoni validissime alternative.

A proposito di alternative. Una delle più importanti è sicuramente Angelo Da Costa, perché il portiere brasiliano, oltre ad un paio di parate importanti, porta sempre con sé quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Le traverse e i pali sono suoi alleati, sempre. Mica male per un portiere. San Angelo protetto da San Palo.

Sono tutti ingredienti, bravura e fortuna, che rendono il Bologna una squadra insidiosa, una di quelle che in questo momento della stagione non vorresti mai incontrare. Una di quelle che: ‘Oh, sai? Il Bologna è una squadra rognosa, non so se ci dice bene oggi’.

Passato lo scoglio friulano, ora la Juve. Adesso sì, si può pensare a una partita forse troppo sentita da queste parti. Credo che il ragionamento corretto sia stato esposto dal mister in conferenza stampa: “Noi dovremo dare il massimo ma potrebbe non bastare. Serve assolutamente avere il gusto di giocare partite del genere. Scendere in campo contro una squadra reduce da 15 vittorie in fila deve essere uno stimolo, la voglia di misurarsi contro una compagine molto forte”. Ecco, evitiamo di parlare di arbitri, di possibili errori pilotati, favoritismi. Sarebbe già come crearsi il classico alibi in caso di sconfitta. Pensiamo a questo solo se effettivamente verremo danneggiati, perché abbiamo un Bologna che vince giocando a calcio, divertendosi palla a terra e che produce un rendimento che qui non si vedeva da tanto tempo. Godiamoci la favola, consapevoli che mai come ora ci sono possibilità, seppur minime, di fare risultato con la Juve. Altro aspetto, non vorrei sentir parlare di distrazione Champions. E’ la Juve, non ha mai avuto problemi di questo tipo e verrà qui a fare la solita grande partita. Ma stavolta, se il Bologna fa il Bologna, qualche concreta speranza c’è. Basta crederci.

 

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