Il tempo stringe, ora sotto con la Serie A

Il tempo stringe, ora sotto con la Serie A

“Siamo già in ritardo sulla tabella di marcia”, ha sentenziato Joey Saputo al termine della partita. Troppo lungo il campionato di B per progettare nei minimi termini la stagione successiva, soprattutto, complicatissimo farlo quando ancora non hai certezza della categoria che affronterai. I festeggiamenti sono ancora vivi, ma è necessario rimettersi subito al lavoro in vista della prossima stagione. Quella ottenuta martedì è una promozione che rappresenta un punto di inizio e non di arrivo, a patto che le scelte future saranno quelle corrette nel proseguimento del nostro percorso in Serie A. Tutto sarà da ottenere step by step, dal lato sportivo – prima di pensare troppo in grande – occorre consolidare la nostra posizione in massima serie. Salvezza tranquilla il prossimo anno, e via via a salire fino ai vertici nelle stagioni successive. Impensabile chiedere immediatamente l’Europa a questa società, probabilmente con una concorrenza che, nelle parti alte, sarà più coriacea. Il Milan si rilancerà su discreti livelli, probabilmente anche l’Inter, Fiorentina e Lazio non vorranno lasciare il passo e la Roma cercherà di avvicinarsi alla Juve. Il livello medio della Serie A nei propri vertici è destinato ad aumentare, mentre – a mio modo di vedere – si abbasserà ulteriormente in zona retrocessione. Questo dovrebbe consentire al Bologna di inserirsi intorno a metà classifica, magari conquistando qualche scalpo eccellente in un Dall’Ara che vorremmo vedere sempre addobbato come martedì sera. 

 

La squadra la dovrà costruire Pantaleo Corvino, senza dubbio di concerto con l’allenatore che, secondo vincoli contrattuali, dovrebbe essere Delio Rossi. Il primo ‘acquisto’ è senza dubbio Ibrahima Mbaye, il ragazzo che ha rischiato di far gettare tutti nel Reno con l’espulsione su Pasquato. E’ acerbo, forse troppo, e probabilmente non è nemmeno un terzino ma un esterno da 3-5-2. A Livorno ha giocato molto bene in quel ruolo e può essere un discreto prospetto se riuscirà a maturare con serenità. Di certo Saputo su di lui sarà obbligato a investire tanto, per la felicità delle casse nerazzurre. Poi parte il toto nome su chi dovrebbe rimanere dell’attuale rosa. Non voglio fare un discorso troppo lungo elencando noiosamente tutti i nomi affiancati da un sì o un no. Mi limito a citare chi, secondo me, è stato fondamentale in questi mesi. Ripartire da Angelo Da Costa credo che, oltre ad una scelta corretta, sia un dovere per tutte le parate decisive che ha sfornato. Perché ci sono le traverse in questa promozione del Bfc, ma anche le sue mani e i suoi guantoni. In difesa Oikonomou e Masina sono i giocatori più futuribili e con più qualità, una grande scelta di Filippo Fusco che evitato che il terzino smettesse di giocare (o si infilasse nel tunnel dilettantistico) ed ha preso il roccioso greco con uno scambio vantaggioso in un’operazione che ha coinvolto Capello poi sparito dai radar. Passando alla mediana, anche se l’età non aiuta, non aspetterei nemmeno un secondo a proporre un rinnovo a Francelino Matuzalem, trentacinquenne in grado di reggere come un ragazzino e guidare la truppa dalla sua plancia di comando. Eroico, nonostante gli acciacchi, a rimanere unico ed imprescindibile perno del centrocampo. Ci sarebbe, inoltre, da valutare Franco Zuculini. E’ il giocatore che abbiamo amato di più nel corso della stagione, quello che più di una volta è riuscito a spaccare le partite in nostro favore, è forse fragile fisicamente ma dovrebbe avere il contratto per il prossimo anno. Non ci siamo dimenticati di lui, ci servirà, sempre se Corvino sarà d’accordo.

 

Chiudiamo con l’attacco. La notizia è che dovremo pazientare con il ritorno di Rolando Bianchi, chiaramente l’Atalanta non ha la minima intenzione di trattenerlo e la punta tornerà qui. Verrà trovata una sistemazione ma con Saputo il problema di pagare un ingaggio per chi non gioca, in teoria, non si pone. Però sperperare denaro per elementi che non reputiamo utili sarebbe un crimine. Sinceramente, l’unico su cui davvero punterei è Gianluca Sansone, si può fare un ragionamento sul fatto che l’attaccante di Bella possa partire titolare in una squadra di Serie A o riserva, ma in un modo o nell’altro un giocatore con quel talento sarebbe bene confermarlo. Può incidere e decidere le partite, probabilmente anche in Serie A nonostante nel corso della sua carriera non lo abbia ancora dimostrato. Da quando è qua ha segnato quasi tutti gol decisivi, due di questi nei playoff a certificare una promozione che probabilmente non avremmo ottenuto. Decisivo ad Avellino e decisivo col Pescara, due reti che per Saputo valgono quasi 40 milioni. Diciamo che, scherzando, con quelle due reti il chairman è rientrato della spesa. Quello che più conta, però, è sfruttare questa benedetta Serie A per rendere il processo di rilancio del Bologna più veloce e snello, finalmente partendo dall’inizio con le idee della nuova proprietà e dando vita a tutto quello che da anni chiediamo: una programmazione. Il 2015/2016 è il vero anno zero del nuovo corso canadese e di certo Saputo non vorrà sbagliarlo. E’ probabile che il chairman si aspettasse una risalita più semplice, che tutta questa sofferenza non gli sia tanto piaciuta e la voglia di rivoluzionare tanta. Ci ragionerà assieme ai dirigenti. Di sicuro, stavolta la certezza ce l’ho, Joey Saputo sarà rimasto assolutamente conquistato dal clima del Dall’Ara, una atmosfera che a Montreal non ritroverà e che probabilmente lo coinvolgerà ancora di più. Se sono stati corposi investimenti fino adesso, ora con la Serie A potrebbero anche essere di più. Il tempo delle comparsate è terminato sul serio. 

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