Il sabato di Crisetig, la sua notte da titolare

Il sabato di Crisetig, la sua notte da titolare

Bersaglio di critiche, giudicato troppo precipitosamente, relegato in panchina per via dell’esplosione di un ragazzino di 18 anni: sabato sera è il turno di Lorenzo Crisetig

Ne hanno già parlato tutti, perché io no? In effetti sarà lui l’uomo del sabato sera: Lorenzo Crisetig. Dovrà sostituire Diawara contro l’Empoli, nonostante il ragazzino ex San Marino sia appena diciottenne, per Lorenzo la pressione inizia a farsi insistente. Tutti i giornali hanno dedicato almeno un’intera pagina al regista dell’Under 21, i tifosi sono in agitazione come se fosse chiamato a non far pesare l’assenza di Pirlo o Beckenbauer e lui uno qualsiasi passato per caso. Come nei film: la stella della squadra si fa male, tocca ad un improbabile e improvvisato atleta prenderne il posto. Diawara è forte, fortissimo, ma non ha ancora concluso il suo processo di maturazione, di Crisetig invece si è già detto tutto: ‘Lo abbiamo pagato troppo ed è scarso’ si sentenzia sotto i portici. Di lui si ricordano solo le partite giocate all’inizio: Coppa Italia, qualche spezzone di campionato, quando cioè la squadra non girava e lui doveva ancora ritrovare brillantezza dal punto di vista fisico. Non ha praticamente staccato la spina il ragazzo per via dell’Europeo Under 21 e si sapeva che per rimettere in moto le leve ci sarebbe voluto tempo. La sua sfortuna, o meglio, la fortuna del Bologna, è rappresentata dalla contemporanea esplosione di Diawara. Il rendimento di Amadou, sempre costante anche nelle sconfitte, non ha permesso a Crisetig di insidiarne il posto, nonostante le qualità del ragazzo cresciuto nell’Inter siano riconosciute da tutti gli allenatori che lo hanno avuto. Stramaccioni, Drago – che a Crotone lo lanciò al grande pubblico – perfino Donadoni. Il neo mister, nonostante non lo abbia mai fatto giocare, ha sottolineato le doti tecniche ed umane del giocatore, illustrando a tutti come anche le riserve stiano contribuendo in maniera sostanziale alla crescita della squadra.

diawara

Le dimostrazioni di questo fatto le abbiamo viste, Pulgar ed Mbaye schierati nel convulso finale di Napoli, Maietta che diede un grande contributo appena arrivato Donadoni, Morleo che ha egregiamente sostituito Masina a Genova e Rizzo ha fatto altrettanto con Giaccherini. Se è andata bene in questi casi, perché non essere fiduciosi anche con Crisetig? Onestamente, giudicarlo con un campione di partite così risicato, nel bel mezzo dell’esplosione di quello che diventerà un futuro top player e in un momento in cui il Bologna avrebbe probabilmente perso con chiunque, non è corretto. Occorre, come sempre, un minimo di equilibrio, anche perché giova ricordare come siano stati prodotti giudizi affrettati e approssimativi su Masina, Rizzo, Donsah, Rossettini e, in certi casi, anche su Mirante. E allora, se è lo stesso Donadoni a fidarsi di Crisetig, lui che lo vede tutti i giorni, lo testa con gli allenamenti, percepisce le sue doti, perché non farlo noi? Non ha molto senso gettargli la croce addosso, affossarlo con giudizi preventivi e aumentarne a dismisura la pressione che dovrà sopportare dovendosi rilanciare dopo due mesi di panchina.

Crisetig

Si sa come vanno le cose da queste parti, perché se il ragazzo farà bene e il Bologna farà punti con l’Empoli si applaudirà all’acquisto, alla scelta di Corvino e ai soldi investiti, se viceversa dovesse arrivare una sconfitta e una prestazione da 5 si aprirà il fuoco delle critiche. Lo si affosserà, col rischio di non poterlo più recuperare. Il tutto senza considerare l’avversario, un Empoli collaudato e rodato, una squadra che gioca a memoria con automatismi chiari e identificabili, un gruppo coeso sospinto dai 24 punti in classifica. Contro l’Empoli, affrontato forse nel momento meno opportuno, incontrerebbe difficoltà anche Amadou, come successo a Genova fino a che Tino Costa è stato in campo. Non sarà facile, è la partita più complicata di tutte, ma le riserve sono riuscite a dare il loro importante contributo, ed ora è il turno di Lorenzo Crisetig.

ps: avendo Crisetig caratteristiche leggermente diverse rispetto a Diawara (soprattutto in fase di non possesso palla), perché non schierarlo mezzala – un po’ alla Brienza – inserendo un mediano più muscolare come perno davanti alla difesa?

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