Il ritorno del “poltronissimo” Franco Carraro

Il ritorno del “poltronissimo” Franco Carraro

Manuel Minguzzi speaker di Alma Radio (www.almaradio.it)

E’ tornato. Franco Carraro, da un po’ assente dalle prime pagine dei giornali, ha deciso di tornare sulle scene chiedendo ai cittadini emiliani di rieleggerlo in Parlamento alle prossime politiche. Carraro è soprannominato il “poltronissimo”, perchè ha ricoperto innumerevoli ruoli di profilo dirigenziale, sia sportivo che politico. Ecco, io lo definirei anche un dirigente distratto. Da sindaco di Roma si dimise dopo che sostanzialmente gran parte della sua squadra di governo fu incriminata o arrestata e da presidente federale dopo la scoperta dei magheggi illegali di Luciano Moggi. Bel gesto le dimissioni, ma possiamo dire che è proprio da svagati non capire quello che sta succedendo sotto i tuoi occhi? Non sto facendo campagna elettorale, ma vorrei solo inquadrare questo personaggio che quando poteva non ha cercato di evitare una delle più gravi ingiustizie del mondo pallonaro. Sembra un uomo caduto dalle nuvole, però poi quando si è trattato di salvare la Lazio dai suoi debiti si è dimostrato il più svelto e furbo. Wikipedia (giusto per citare qualche fonte) ad inizio anni duemila parla di un personaggio molto vicino alle banche, guarda caso alcune di queste controllanti di note società calcistiche. Stiamo parlando di Capitalia, gruppo che al suo interno conteneva Mediocredito di cui Carraro era presidente. Capitalia fu sponsor della Lazio (che a quell’epoca aveva 110 milioni di debiti) e Mediocredito non fece altro che garantire la ricapitalizzazione della società biancoceleste con l’allora presidente federale (sempre il poltronissimo) che a distanza di poche ore certificò l’iscrizione. Una specie di delitto perfetto sotto gli occhi di tutti. Ora, ieri nella redazione del Resto del Carlino c’è stato il tanto atteso confronto con l’ex presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara. La storia la sappiamo tutti. In primo luogo ovviamente la vicenda calciopoli e successivamente quella delle fidejussioni, poi rivelatasi false, che consentirono alla Reggina di iscriversi alla serie a nonostante non ne avesse diritto. Quindi fu negata ingiustamente al Bologna la possibilità di essere ripescato dopo la retrocessione patita per via della famosa cupola. Il confronto di ieri è stato sostanzialmente inutile, Carraro (uscito pulito da calciopoli) si proclama innocente anche sulla questione fidejussioni nonostante da presidente della federcalcio qualche potere l’abbia avuto. Molto solerte e reattivo quando si è trattato di salvare la Lazio, molto meno di fronte ad una palese ingiustizia nei confronti del Bologna. Cornuti e mazziati. Chi ci risarcisce per una retrocessione decisa a tavolino? Chi ci risarcisce per una iscrizione non regolare che ci ha costretti a due anni di serie b? Ovviamente, nessuno.

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