Il pagellone del 2015

Il pagellone del 2015

Siamo a fine anno, immancabile come una sciarpa a Natale arriva il pagellone del 2015. Fenomeni, brocchi, rivincite, protagonisti, sorprese e delusioni. Ecco i voti dell’anno solare (in rigoroso ordine alfabetico).

Brienza 7 – Arrivato come riserva, come giocatore da impiegare negli ultimi venti minuti, Brienza si è rivelato uno degli artefici della rinascita rossoblù. Corre come una trottola: siamo sicuri che abbia 36 anni? – Sempre giovane.

Buchel 6.5 – Il girone di ritorno con il Bologna non è stato eccezionale, ma ora con l’Empoli sta dimostrando quanto vale (anche in Serie A) – Rinato.

Cacia 6.5 – Troppo ‘fuschiano’, troppo ‘lopeziano’ diceva l’opinione pubblica, ma se siamo in Serie A ricordiamoci comunque dei suoi gol e di quel pallonetto a Frattali dell’Avellino. Specialista in promozioni, specialista della Serie B, ora cerca fortune ad Ascoli – Piede fino.

Casarini 7 – Ha onorato la maglia del Bologna fino alla fine nonostante fosse certa la non riconferma in rossoblù. Ha salutato tutti con una promozione che lui meritava più di ogni altro. Chapeau – Uomo (rossoblù) dentro.

Corvino 6.5 – Criticato per il mercato di gennaio in B e per quello estivo in A, alla fine però conquista la promozione con Da Costa e Sansone e la risalita porta le firme dei suoi acquisti: Mirante, Rossettini, Diawara e Destro – ‘Vecchio’ volpone.

Crisetig 5 – Arrivato per essere il regista del Bologna in A, l’ex Inter viene scalzato da un 18enne che, in origine, sarebbe dovuto essere un rinforzo della Primavera. Corvino ha puntato tanto su di lui ma per il momento i risultati non arrivano – Incompiuto.

Da Costa 6.5 – Ci mette i guantoni dove può, non solo ai playoff (ricordarsi una parata decisiva su Catellani in Bologna-Spezia, altrimenti il quarto posto…). Quando poi un portiere ha la dea bendata dalla sua… – Baciamo le mani (e le traverse).

Destro 6.5 – Parte male, malissimo. Zero gol in dieci partite con Rossi, cinque in sei con Donadoni. La vera versione del giocatore dovrebbe essere la seconda – Metamorfosi.

Diawara 8 – Un fenomeno, a 18 anni diventa titolare in Serie A a Bologna con gli occhi di mezza Europa addosso. Non serve aggiungere altro – Bambino prodigio.

Donadoni 9 – Dopo Parma riparte con tutto quello che gli era mancato l’anno scorso: una società solida. Può lavorare con serenità concentrandosi solo sul campo, una liberazione. Risolleva il Bologna con un filotto di punti da Champions – Uomo dei miracoli.

Ferrari 6 – Ha sbagliato tanto e sono stati persi diversi punti per via dei suoi errori. Ma è giovane, crescerà e diventerà uno dei più apprezzati difensori del Bologna del futuro – Basta avere pazienza.

Giaccherini 6+ – I suoi muscoli soffrono, un’annata ai box la sta pagando tutta anche ora, ma il suo apporto è stato decisivo con Atalanta e Verona, le scintille che hanno fatto alzare il Bologna sui pedali – Giak, si gira.

Gotti 8 – Mica solo il mister è bravo, ci sono anche i collaboratori, quelli che studiano i minimi particolari e le alchimie tattiche – Alchimista.

Laribi 7 – Sì, ci ha fatto anche arrabbiare, ma i suoi gol sono stati fondamentali. E poi è entrato come pochi nel cuore dei tifosi. Uno degli artefici della promozione – Chi l’avrebbe mai detto?

Lopez 5 – Voto al girone di ritorno, perché l’andata era stata chiusa al secondo posto. Inaccettabili tutti quei pareggi casalinghi, ancora di più quel tracollo a Frosinone in piena lotta secondo posto. Ancora oggi si fatica a capire la sua filosofia di gioco e la sua ritrosia verso la categoria giornalistica – Hombre minimal.

Mancosu 4.5 – A Bologna un gol in 25 partite, a Trapani 36 in 59 e il ruolo di capocannoniere – Bomber di periferia.

Masina 6.5 – Si è guadagnato la maglia da titolare in Serie B con la sua determinazione e la sua dedizione al lavoro. Ha pagato a caro prezzo il salto di categoria, ma si è trattato di un normale periodo di adattamento. Può diventare l’uomo simbolo del Bologna – Bandiera del futuro.

Matuzalem 6.5 – Professionista esemplare, ha chiuso il campionato su una gamba sola ma è sempre stato lì, in mezzo al campo, a dispensare palloni e lottare contro avversari scalmanati – Baluardo.

Mbaye 5 – La sensazione è che il ragazzo possa giocare esterno destro solo nel 3-5-2 – Monocorde.

Mirante 7 – Dopo la burrascosa stagione di Parma, il ragazzo ha ripreso a parare come sa. La casella del portiere è la prima che deve essere sistemata quando si costruisce una rosa da Serie A – Guantoni d’oro.

Mounier 6+ – Non lo conosceva nessuno, mai forse nemmeno sentito nominare per sbaglio. Passato inosservato, il ragazzotto francese conquista il pubblico del Dall’Ara a suon di gol. Adesso lo conoscono tutti – Viva i cugini francesi.

Oikonomou 7 – Decisamente più futuribile di Rafa Paez, il greco deve ancora sistemare qualcosina dal punto di vista tattico ma ha tutto per ritagliarsi una carriera importante in Serie A (forse non a Bologna) – Colosso di Rodi.

Perez 7 – Bello rivederlo in campo, ancora di più ammirarlo nella veste di collaboratore delle giovanili. Ne ha viste tante in carriera, chissà quanti bei consigli potrà dare ai giovani rossoblù – El ruso is back.

Rizzo 6+ – Bollato come acquisto deludente per via di quella sciagurata espulsione a Genova, il ragazzo, col passare del tempo, ha dimostrato di saperci fare molto bene palla al piede. Crescerà ancora – Lunghe leve.

Rossettini 6.5 – Pagato tanto per essere un difensore, Rossettini è stato uno dei primi ad entrare nel mirino delle critiche, poi arriva Donadoni che lo piazza terzino e il giocatore rinasce. Arrivano anche due inzuccate decisive, e lui non ha mai mollato – Testa dura.

Rossi 5.5 – Conquista una promozione che forse Lopez non avrebbe conquistato, ma è l’unica nota di merito in questo 2015. La Serie A è cambiata, lui non è più il grintoso e rampante Delio Rossi – I tempi cambiano.

Sansone 8 – Da Bella a Bologna. Conservo gelosamente una sua maglia autografata poco prima della finale di ritorno con il Pescara, rimarrà un cimelio storico. Quella del 9 giugno è la sua notte. E chissà che una seconda del genere non avesse potuto far comodo – Sansonight.

Saputo 10 – Ha salvato il club, lo ha portato in A, ci ha regalato Destro e ci ha promesso un futuro luminoso. Più di così non si può – Santo subito.

Tacopina 5.5 – Tutto bene finché si è trattato di ricoprire il ruolo di protagonista mediatico della scena. Scivola sulle fideiussioni e minaccia una causa legale contro chi ci ha salvato dal fallimento, ora a Venezia promette le stesse cose che ha promesso qui. Voto 8 per aver riavvicinato i tifosi al club, voto 3 per gli scivoloni. Lui comunque ne esce con qualche milioncino in tasca – Winner Taco.

Troianiello 7 – In campo si è visto poco, e forse è stato meglio così, ma come ha cementato il gruppo lui non lo ha fatto nessuno. Specialista in promozioni, ma soprattutto in feste promozioni – Genny o’simpatico.

Zuculini 6+ – Il ginocchio lo fa tribolare, ma lui, con il suo modo di relazionarsi alla vita, avrà sempre un modo per affrontare le difficoltà più ardue. Argentino dal sangue caliente e dalla vena artistica spiccata, farà sicuramente strage di ragazze – The artist.

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