Il mercato e l’importanza del direttore sportivo

Il mercato e l’importanza del direttore sportivo

Manuel Minguzzi speaker di Alma Radio (www.almaradio.it)

Smaltita almeno un po’ la rabbia e la delusione, torniamo a riprendere il filo logico sul campionato (e sul mercato). Sicuramente il Bologna vittorioso col Chievo e quello quasi corsaro di San Siro ci dimostrano che tutto sommato undici giocatori da mandare in campo in grado di fornire buone prestazioni ce li abbiamo. Detto questo non sto dicendo che non sia necessario intervenire sul mercato, anzi, ma almeno possiamo affermare che questo Bfc non è cosi malvagio come tutti pensavamo all’inizio (me compreso). Qualche giorno fa avevo sottoposto una problematica: cioè che nel Bologna deve filare tutto liscio, nessun intoppo e soprattutto che i titolari devono giocarle tutte perchè appena sale dalla panchina qualcuna delle riserve il rendimento della sqaudra cala vertiginosamente. Chiaramente è impossibile chiedere ad undici giocatori di tirare la carretta da gennaio fino a maggio. Fermo restando che Pazienza e Motta hanno dato qualche segnale di ripresa martedi, capite bene che nel centrocampo del Bologna c’è un uomo insostituibile che di nome fa Diego Perez. Non abbiamo un suo sostituto, dovremmo metterlo in una teca e proteggerlo anche dal minimo sintomo influenzale e proprio per questo non sarebbe male che la società in questa fase di mercato andasse alla ricerca (e acquistasse) un centrocampista di spessore. Un giocatore che sappia abbinare discretamente la fase offensiva e quella difensiva, cioè che corra, sradichi qualche pallone e sappia impostare un po’ la manovra. Lo so, non chiedo poco ma a centrocampo (se non salgono di livello Pazienza e Guarente) siamo carenti. Per quanto riguarda gli altri reparti, tenendo conto anche della poca disponibilità economica della società, credo sia necessario intervenire in attacco. Oltre al trio delle meraviglie GilardinoDiamantiGabbiadini c’è poco: Paponi e Gimenez non incidono mentre Acquafresca paga gli infortuni e continua a rimandare il momento della sua esplosione (quest’anno poi ha avuto pochissimo spazio) quindi è di urgente necessità trovare una seconda punta da poter utilizzare qualora mancasse uno dei vertici del triangolo offensivo. So già cosa state pensando: e il portiere? Si, sono d’accordo con voi, servirebbe un numero uno solido ed affidabile nel tempo rispetto ad un Agliardi che può farti il miracolo e due secondi dopo l’errore grossolano. La mia idea è questa: con i Bizzarri, i Lobont e i Curci non risolvi il problema. Non sono neanche loro numeri uno. Se il Bologna ha pochi soldi da spendere perchè ne dovrebbe sprecare per acquistare un’altro numero due e di conseguenza ritrovarti in estate da capo? Risparmiamo a gennaio sul portiere (tanto Guaraldi denari per un numero uno al momento attuale non ne ha) e a giugno andiamo sul mercato sistemando una volta per tutte il capitolo estremo difensore. Però dobbiamo cominciare a sondare la lista dei nomi già da ora per non arrivare in estate in ritardo sulle altre squadre e quindi ritrovarci con un pugno di mosche in mano. Allacciamo i contatti adesso con il nostro futuro portiere, per una volta arriviamo prima di altri e non facciamoci soffiare le pedine migliori. Lo ripeto sempre, un direttore sportivo sarebbe utilissimo proprio per questo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy