Il derby un’occasione d’oro, ma guai a lasciarsi sfuggire la A1

Il derby un’occasione d’oro, ma guai a lasciarsi sfuggire la A1

Il ritorno del derby può favorire il ritorno di Basket City, ma entrambi i club guardano alla massima serie.

Al momento Virtus e Fortitudo sono state inserite nel girone Est della prossima Lega Due. Ufficialmente si giocherà un derby, anche se la situazione relativa a Caserta e ai club dissidenti di Serie A è molto fluida. La notizia: se da una parte Caserta lotta per ottenere l’iscrizione, se saltasse la Virtus sarebbe la prima avente diritto a sostituirla, dall’altro la Fip prosegue la sua battaglia con i club che hanno deciso di iscriversi all’Eurocup, competizione non riconosciuta dalla federazione italiana perché organizzata da Euroleague e non da Fiba. La Fip non può andare allo scontro con la Fiba anche per via della situazione della Nazionale che si giocherà l’accesso a Rio, una guerra con la federazione internazionale rischierebbe di estromettere l’Italia addirittura dal preolimpico. Di conseguenza, la Fip non può schierarsi con Reggio, Trento e tutti quei club che hanno sposato il progetto Eurocup. Questa guerra può portare all’esclusione dei citati club dal campionato italiano, con il conseguente ripescaggio sia di Virtus che di Fortitudo.

Ecco allora che con queste prospettive, entrambe le proprietà bolognesi dovranno – e lo stanno facendo – prepararsi all’evenienza ripescaggio, mettendo mano al portafoglio e improntando un budget da A1 oltre a quello già messo a disposizione per l’A2. Nessuna delle due può lasciarsi sfuggire questa occasione se si presenterà, soprattutto la Virtus che può puntare anche su Caserta.

In realtà, anche un derby di A2, seppur meno prestigioso rispetto a quelli di venti anni fa, può essere una opportunità per rilanciare l’intero movimento cittadino e riportarlo agli onori della cronaca nazionale. Non solo, il ritorno del derby risveglierebbe basket city dal torpore, riavvicinerebbe quella parte di tifo perduta tra fallimenti e risultati sportivi non all’altezza. Certo, il ridimensionamento tecnico resterebbe evidente ma la convinzione che una stracittadina in chiaro possa riavvicinare Bologna intera al basket c’è. Risvegliare dal torpore la parte cestistica di Bologna potrebbe anche avvicinare nuovi investimenti, nuovi imprenditori, forze fresche attratte da un ritrovato calore e da un clima comunque unico; anche se in una serie minore. Retrocedere per un virtussino fa male, così come per un fortitudino, ma l’opportunità per i club di rifondarsi c’è e occorre sfruttarla. Probabilmente in Virtus preferiscono questa soluzione piuttosto che investire ancora tanti soldi per una A1 da vivere sempre sull’orlo della salvezza, ma è anche vero il fatto che una società dal passato importante come la Vu non può lasciare per strada la chance di un ripescaggio, stesso dicasi per la Effe. Se invece fosse Serie A1 per entrambe, beh, che il derby venga trasmesso in diretta Rai sui canali tradizionali, come si faceva venti anni fa…Solo così anche chi di basket non ne capisce una mazza si potrà appassionare, se è successo con vela, curling e tanti altri sport dimenticati può succedere anche con la pallacanestro.

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