Il calcio è pulito (come i bagni degli Autogrill)

Il calcio è pulito (come i bagni degli Autogrill)

Avete presente i bagni degli Autogrill? Quelli più derelitti dei peggiori bar di Caracas? Ecco, il calcio appare ancora più sporco. Dopo il Parma fallito, passato dai Tanzi ai Ghirardi e dai Taci ai Manenti, ieri sono finiti in manette tutti i dirigenti del Catania. Partiti con i favori del pronostico (la squadra che avrebbe ammazzato il campionato) gli etnei hanno dovuto ripiegare sulla combine, non per ottenere la promozione ma per evitare la Lega Pro. Sì, perché vincere a Varese nel momento caldo della stagione sarebbe stato un problema, allora Pulvirenti ha preferito prendere il treno buono, quello puntuale in arrivo sul binario corrispondente al numero di maglia dei giocatori in campo. Messaggi in codice degni dei pomeriggi dei bambini che giocano in cortile facendo finta di essere agenti sotto copertura. Ammetto che, per non piangere, mi è scappato un sorriso nel sentire Pulvirenti incavolarsi con il direttore sportivo Delli Carri perché ancora non era stato trovato un accordo con la controparte, il tutto atto a combinare i match decisivi di campionato e garantire la salvezza al Catania. Buffo anche sentire il presidente che nelle intercettazioni sentenzia chiaro: “Questa stagione ho capito la B, il prossimo anno arrivo primo”. Ecco, sì, c’è la possibilità di arrivare primi la prossima stagione, ma forse in Eccellenza al cospetto del Musumeci o del Pistunina. Difficile che gli etnei la scampino, le intercettazioni sono eloquenti, il codice facilmente smascherato e il calcio vorrà mandare un segnale chiaro di finta pulizia. Sapete, con il Parma ci hanno provato fino all’ultimo, il Brescia reclama un ripescaggio e contesta due pesi due misure visto che ai ducali sono stati sbloccati fondi mentre a tutti gli altri club in difficoltà non è stato concesso nemmeno un salvagente sgonfio, e di sicuro qualcuno chiederà stavolta una punizione esemplare. Se le accuse venissero dimostrate e confermate, per il Catania non ci sarà scampo.

Sembra non ci sia limite al peggio, dopo la rielezione di Blatter e la farsa delle sue dimissioni, dopo Calciopoli, il Calcioscommesse, stavolta abbiamo la combine non solo per guadagnare soldi ma per salvare una squadra. Si pensava fossero illeciti da serie minori, da campionati dillettantistici o al massimo di Lega Pro, invece tutto è accaduto in Serie B, in un campionato che ne risulta, di conseguenza, falsato. Non per la promozione pare, sicuramente per la salvezza. Ora tutti reclameranno un posto, il Cittadella, il Brescia, l’Entella, tutti affaracci di Abodi e per fortuna che il Bologna è riuscito ad andarsene dalla porta di servizio prima che i predoni facessero razzia. Sarà un’altra estate calda, perché per aggiustare una partita serve un complice, nella fattispecie qualche giocatore avversario. Tremano tutti, compreso l’Avellino finito sotto la lente di ingrandimento per una sconfitta di misura al Massimino. Il calcio è sporco, sporchissimo, ma continua ad attirare milioni di persone, forse ignare, forse consapevoli di cosa c’è sotto ma comunque intrinsecamente e maledettamente legate ad un pallone che rotola. Come mai? Non lo so, forse quando scende in campo la propria squadra del cuore si dimentica tutto, perché quando vediamo un pallone il primo istinto è quello di calciarlo. E’ e sarà sempre così, e chissà che queste miopia tifosa non porti i protagonisti a cercare la truffa, tanto il seguito pallonaro non smetterà mai (e tra i malati c’è anche il sottoscritto).

Chiudo con il Bologna. E’ ufficiale Rossettini, difensore centrale con oltre 100 presenze in Serie A, un buon biglietto da visita nella costruzione di una rosa da salvezza tranquilla. L’obiettivo è quello, lo hanno detto chiaramente in società e allora – con questi presupposti – Rossettini va bene. Ovviamente ci si aspetta tanto altro, in particolar modo una oculata e funzionale scelta dei mediani e, soprattutto, la soluzione corretta per il ruolo di prima punta. Assolutamente vietato cannare l’attaccante da doppia cifra, Corvino non ci deluderà. Per quanto mi riguarda, ripeto quanto detto ieri a Nettunotv: se Corvino costruisse il tridente Coman-Defrel-Zapata sarei l’uomo più felice del mondo. Come primo anno di Serie A non sarebbe affatto male.

 

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