Il Bologna torna in Paradiso!

Il Bologna torna in Paradiso!

Un’emozione difficile da trasmettere e da tradurre in parole. Forse è bastata l’immagine dei giocatori in lacrime, tutti, nessuno escluso. Sono bastati i volti dei protagonisti che hanno portato, contro ogni pronostico, il Bologna Football Club 1909 a giocare di nuovo in Paradiso, con l’orgoglio e la perseveranza di chi non si è mai arreso. Sono bastate le dichiarazioni commosse del gladiatore Maietta e del carpigiano Casarini, che si sono persi nell’abbraccio della folla festante, con il tripudio di oltre 30.000 anime rossoblù riversate nell’arena rovente del Dall’Ara. In una notte del 9 giugno che segna sul calendario la data di un grande ritorno. Quello del nostro amato Bologna in serie A. Sono troppe le emozioni da condividere con voi lettori, con voi tifosi che non vi siete mai arresi all’evidenza e anche quando la truppa sembrava spacciata, avete continuato a sostenerla con i vostri cori, con il vostro supporto quasi sacro, costante e testardo, da Sestola a Casteldebole, dalle dure trasferte negli sterrati campi della cadetteria avversaria, alle giocate in casa. Eravamo insieme quando la banda di Fusco assemblò i magnifici con zero ghelli e qualche fazzoletto di speranza; insieme durante la notte della firma che ha segnato l’avvento dell’era Tacopiniana e con lui, al seguito, dell’ingresso di Joey Saputo come chairman del Club; insieme nella sofferta staffetta Fusco-Corvino e in quella dei mister Lopez-Rossi; nei momenti di estremo entusiasmo, secondi in classifica al girone di andata, e nei momenti di delusione quando al ritorno la squadra sembrava destinata a rimanere ancora per un altro anno nel girone infernale della serie B. Invece…

 

Invece, cari amici, sono successe molte cose che nel bene e nel male ci hanno portato sotto il sagrato di San Petronio, a sventolare in migliaia le bandiere rossoblù sulle note dei brani di Dalla cantando all’unisono “vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico… e come sono contento di essere qui in questo momento”. Perché “l’anno che verrà”, per dirla con Lucio, non promette solo una nuova stagione gonfia di emozioni, ma anche di progetti in cui finalmente Joe&Joey potranno investire, fieri di aver contribuito a regalarci un sogno che l’intera città felsinea meritava di realizzare da anni. A dare ulteriore vigore al legame indissolubile e puro che si è creato fra il BFC, i bolognesi e i patron d’oltreoceano, è un parterre a cinque stelle che questa sera ha visto partecipi numerosi protagonisti VIP della scena nostrana: dai grandi interpreti della canzone come Morandi, Cremonini e Carboni, al grande “Tomba la bomba” seduto di fianco al pres Tacopina, fino a incrociare lo sguardo (che “non è mai stato lontano dal Bologna”) di Luca Cordero di Montezemolo, vicino a Saputo in questa ultima sfida e forse più che intenzionato ad un ritorno nella compagine societaria.

Fra i rappresentanti politici e delle istituzioni, l’onnipresente sindaco Merola (poi presente anche sul bus che ha trasportato i giocatori in piazza), comico nei momenti di supporto al pres ancora una volta sull’orlo dell’infarto negli ultimi minuti di gioco, e Pierferdi Casini, ma se ne potrebbero citare molti altri.

Cosa dire che ormai i media locali e nazionali non hanno detto e cosa raccontare di più che le foto e i selfie dei tifosi non raccontano… C’è solo una grande gioia nel cuore, che non ha mai smesso di palpitare per i colori rossoblù. Tuttobolognaweb vi ha tenuto compagnia durante tutto questo lungo e stenuante viaggio, insieme ai colleghi di Radio NettunoTv, che ringraziamo per averci fatto vivere questa meravigliosa avventura. Culminata, nella giornata più importante in pieno centro cittadino con una diretta non stop di otto ore assieme all’amico Andrea Tedeschi (e non era una maratona televisiva di Mentana). Ma soprattutto i ringraziamenti vanno a tutti voi che avete continuato a seguirci e a crescere numerosi, senza mai rinnegare la vostra passione e stimolandoci a stare sempre sul pezzo. Tenetevi pronti, perché in serie A ci siamo già stati, è vero, e di promozioni ne abbiamo già vissute, ma la prossima sarà tutta in prima classe. 

 

Complimenti a tutte le squadre che ci hanno affrontato e che meritavano a loro volta questa occasione. Soprattutto pensando alla prestazione encomiabile e combattiva dell’Avellino e del Pescara, avversarie fiere e valorose che non ci hanno certo reso la vita facile. Stavolta è toccato a noi, anche grazie ad una traversa che potrebbe trovare spazio come monumento di fianco al Nettuno. Ora poco importa, è Serie A, è festa grande, una data che rimarrà scolpita per sempre del calendario e da cui partiremo per riportare il Bologna ai vertici del calcio italiano. 

 

ps: grazie anche a Sansone, per il gol che vale la Serie A e la maglia autografata che conserverò gelosamente tra i miei cimeli.

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