Fenucci sceglie Sabatini, fondamentale il ritorno di Saputo

Fenucci sceglie Sabatini, fondamentale il ritorno di Saputo

Sabatini disponibile a sposare il rossoblù, Saputo ragiona sul da farsi e si appresta a tornare ma conterà anche il budget per il mercato

Incontro nel weekend tra Claudio Fenucci e Walter Sabatini. Accordo di massima sulla parola tra i due, ampia disponibilità del Ds della Roma ad accettare il Bologna e problemi di tipo economico non ce ne sono. D’altronde un Ds non ha certo l’ingaggio di un top player, dunque l’arrivo di Sabatini non comporterebbe un esborso importante per le casse del Bologna.

L’amministratore delegato ha dunque scelto il possibile successore di Corvino, si tratta di capire se una disponibilità di massima può diventare un contratto nero su bianco. Su questo l’ultima parola tocca al chairman, che nei prossimi giorni valuterà la situazione prima di tornare in Italia ed eventualmente chiudere con Corvino per sancire l’accordo con Sabatini. Fumata bianca certa? Non del tutto.

Per prima cosa occorre capire quale sia il pensiero di Saputo in questa vicenda: l’addio di Corvino, il lavoro di Fenucci, la possibile scelta di Sabatini, inoltre riveste un ruolo importante quello che può essere il budget di mercato della prossima stagione. Semplicemente perché l’eventuale nuovo direttore sportivo vorrà comprendere i margini di manovra dal punto di vista economico, se cioè si dovrà cedere un pezzo pregiato, se ci saranno le risorse per tentare un aggancio europeo o se invece, dopo gli investimenti dell’ultimo anno e mezzo, Saputo vorrà ridimensionare il suo esborso sul mercato. E Sabatini è un direttore sportivo abituato ad investire parecchio. Tradotto: se davvero il budget di mercato – come sembra – sarà di 5-6 milioni di euro, allora forse non sarà Sabatini il nuovo direttore sportivo del Bologna. Probabilmente, il nome del successore di Corvino indicherà anche quali saranno gli obiettivi del Bfc per l’immediato futuro. L’arrivo di un dirigente del calibro di Sabatini vorrebbe dire attacco concreto all’Europa, un altro nome probabilmente significherebbe puntare ad un campionato tranquillo in attesa di incrementare il fatturato per poter competere con le big. Ma questa è un’altra storia…

Ecco allora che il ritorno di Saputo a Bologna rivestirà un ruolo fondamentale sia per il presente (la salvezza, l’uscita di Corvino, la gestione delle ultime settimane) che per il futuro (nuovo Ds, strategie, obiettivi, Donadoni). Ma il problema è alla fine sempre uno solo, la lontananza del chairman. In un momento di crisi da parte della squadra (con Saputo oltreoceano) la mancanza di un direttore sportivo che ci metta la faccia diventa un problema, infatti lunedì sera ha parlato Marco Di Vaio ma il club manager non è un comandante in capo e il presidente dal Canada non può certo sbattere i pugni sul tavolo in spogliatoio. Difficile dunque capire esattamente cosa succede a Casteldebole quando il centro delle operazioni di famiglia è in Canada, e chi rapporterà Saputo sulle vicende delle ultime settimane dovrà dipingere un quadro chiaro e netto per consentire al chairman di individuare la strada corretta. Soprattutto per quanto riguarda il futuro Ds.

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