Eder, magari! Non sottovalutiamo Cerci (con la faccia giusta). Su Oikonomou dico che…

Eder, magari! Non sottovalutiamo Cerci (con la faccia giusta). Su Oikonomou dico che…

Bè, ieri scrivevo che per la seconda punta il Bologna avrebbe scelto tra gli obiettivi meno costosi, un po’ come quando vai a fare shopping e immancabilmente ti premuri di leggere il prezzo sul cartellino. In linea di massima pensavo che lo sforzo profuso per Destro avesse già concluso gli extrabudget del caso, senza contare Giaccherini su cui comunque un investimento in termini di ingaggio (e prestito oneroso) andrà fatto. Chissà invece che Saputo non decida di farci un altro regalo, l’investimento finale per il partner di Destro per costruire una coppia di attaccanti non più solo da salvezza. Difficile pensare che qualcuno in società spifferi con esattezza le cifre a disposizione, vorrebbe dire fornire un enorme vantaggio alla concorrenza, ma è lecito pensare che un altro colpo possa arrivare. D’altronde, come giustamente ripete Delio Rossi, non possiamo caricare di troppe responsabilità Destro. Tradotto: sarebbe sbagliato affidarsi solo a lui in termini di realizzazione offensiva. Ecco dunque che una punta da 8-10 gol (un sostituto di Defrel ad esempio) sarebbe bene comprarla. Manca un giocatore che sappia, banalmente, giocare a pallone, un elemento di congiunzione nitido tra centrocampo e attacco in modo tale da non lasciare Destro isolato in mezzo ai difensori avversari. Ora, non per fare lo schizzinoso, ma tra Ibarbo, Abel Hernandez ed Eder la mia scelta non nutre dubbi: il blucerchiato tutta la vita. Ibarbo è un buon giocatore ma segna poco, Eder invece dribbla e tira, soprattutto segna. Parliamoci chiaro, costruire una coppia d’attacco di questo tipo significa porre sostanzialmente in cassaforte la salvezza, non solo, si creerebbero le basi per tentare la scalata europea nei prossimi anni. 

 

Come fare per arrivare ad Eder? Semplice, si bussa da Ferrero e si fa vedere moneta sonante. Le casse blucerchiate piangono, probabilmente serve una cessione e se il Bfc ha disponibilità economica bisogna usarla. Il dilemma è: quanti denari la società è disposta ad investire? Se davvero ci sono 8-9 milioni extra budget allora l’incedibilità di Eder può essere tranquillamente annullata, tutti hanno un prezzo, soprattutto per chi versa in condizioni economiche precarie anche se si fa di tutto per minimizzarle. Resta da capire cosa succederà con Soriano, perché è difficile che la Samp li ceda entrambi. Sull’oriundo si è mossa anche l’Inter, che però segue anche Perisic perché come dice Mancini ‘siamo pochissimi’. Ecco, i nerazzurri non possono prendere tutti e se si fiondano su Eder dovranno lasciar perdere Borini (traete voi le conseguenze). Notizia di oggi, il Milan ha acquistato Kucka, un discreto elemento per la mediana che potrebbe, di fatto, escludere ogni pista Soriano. C’è di più, l’inserimento di Kucka potrebbe modificare l’assetto della squadra, nel senso che uno tra Bertolacci e Bonaventura potrebbe slittare più avanti. Cosa c’entra direte voi? Bè, pensavo che per Alessio Cerci lo spazio si restringe, già con il modulo che prevede il trequartista l’ex Toro non trova minuti concreti e una collocazione tattica, figuriamoci ora che la concorrenza avanti aumenta. Insomma, perché non farci un pensierino, soprattutto se il giocatore si predisponesse con la giusta mentalità per ritornare protagonista e, perché no, tentare un nuovo assalto alla maglia azzurra. Inoltre, i rapporti con Pantaleo Corvino sono ottimi. C’è poi da aggiungere una cosa: se ci esistesse un piccolo tesoretto a disposizione di Corvino, probabilmente uno degli obiettivi per il ruolo di seconda punta (nella fattispecie Hernandez o Ibarbo) sarebbe già qui. Se si attendono gli ultimi giorni di mercato è perché c’è un obiettivo ben preciso che, con ogni probabilità, richiede uno sforzo economico. Chissà cosa succederà. Ah, dimenticavo, Corvino ha in mano Anthony Mourier, classe 1987 e titolare fisso nel Montpellier. L’anno scorso 9 gol in campionato, secondo me bella presa. Vedremo se questo significherà pietra tombale sulle possibilità di extra budget.

 

Chiudo ancora una volta con Oikonomou. Ormai lo posso scrivere: Corvino mi ha detto che resta, mi ha dato una risposta secca e chiara, a volte – come è normale che sia – getta una cortina fumogena, ma tutte le volte in cui la sua risposta è stata netta non mi ha mai deviato dalla realtà. Ovvio, se negli ultimi due giorni arrivasse una super offerta del Napoli un ragionamento verrebbe fatto e probabilmente il direttore sportivo si sarebbe cautelato con un sostituto adeguato. Non penso proprio che Corvino ceda senza contromisure credibili. Vedremo, ma per come conosciamo il direttore, la possibilità di cedere Oikonomou il prossimo anno a cifre nettamente superiori dovrebbe far sì che il greco, per ora, resti rossoblù. Ripeto il concetto: lo cederei solo in cambio di una mega offerta o di Gabbiadini. Più chiaro di così. La vera tegola è il suo infortunio muscolare, un problema che davvero non ci voleva in vista del Sassuolo, a Delio Rossi la scelta se inserire Ferrari o Maietta in coppia con Rossettini.

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