E se sabato…

E se sabato…

Sento molta rassegnazione in giro, non ci crede più nessuno alla Serie A e c’è già una propensione a prepararsi per i nefasti playoff. Il Bologna deve recuperare cinque punti su nove a disposizione, matematicamente una condizione disperata ma non, a mio modo di vedere, del tutto chiusa. Ovviamente si parte dal presupposto di fare nove punti filati senza fiatare, non importa come, giocando bene, male, malissimo o divinamente, conta fare gol e portare a casa tre vittorie. Per i sofisticati il tempo è finito e ora alle prestazioni non ci si guarda. Dunque, a volte i miracoli accadono e i conigli estratti dal cilindro, dipende se ci si crede o no. Se ci rassegnamo non c’è mago che tenga. Tutto dipende dalla partita di sabato, il Frosinone fa visita ad un Cittadella all’ultima spiaggia per ammissione dello stesso mister Foscarini. I veneti o strappano un risultato positivo al Tombolato oppure diranno praticamente addio alla salvezza, daranno tutto quello che possono dare e, mia sensazione, per il Frosinone non sarà facile. Un conto è mangiare in testa ad un Bologna remissivo e che non corre, un altro farlo con chi si gioca tutto e fa della corsa un proprio mantra. Per i ciociari arrivare primi sul pallone sarà più complicato. Banale, semplice, a volte scontato, ma sono piccole dinamiche che variano l’andamento di un risultato. Ecco, basandosi sui numeri, possiamo dire che il Frosinone non dovrà fare cinque punti e una partita dovrà perderla; a meno che non arrivi un trittico di pareggi. Paradossalmente penso che la più indicata per sperare in un passo falso sia proprio quella di sabato, perché tendenzialmente non mi fido mai di quello che può succedere nella gara conclusiva di campionato (nella fattispecie Vicenza-Frosinone) per il semplice motivo che, in linea di massima, tutte all’ultima giornata ottengono il risultato che gli serve di più. Aggiungo, c’è differenza sperare – eventualmente – in un pari a Vicenza piuttosto che in una sconfitta. Mi spiego, se il Frosinone andrà al Menti con la consapevolezza di poter ottenere un pari, state certi che lo otterrà in un modo o nell’altro, anche perché sarà molto complicato per i vicentini essere in lotta per la seconda piazza il 22 maggio. Diverso il discorso nel caso in cui il Frosinone fosse chiamato a vincere, con questa seconda ipotesi “addomesticare” un risultato può essere più complicato. 

 

In mezzo a queste due gare c’è Frosinone-Crotone. Anche in questo caso è tutto legato, i calabresi potrebbero essere inguaiati se il Cittadella facesse punti pesanti sabato, dall’altro lato però i veneti hanno un calendario subdolo dovendo poi andare a Catania. Alla prossima c’è anche Ternana-Pro Vercelli che, all’atto pratico, è uno scontro diretto a tutti gli effetti. Piemontesi che poi riceveranno il Bologna rischiando di piombare in zona retrocessione o playout. Il Crotone avrà invece  lo scontro diretto all’ultima giornata con la Virtus Entella, un’occasione in più per agguantare la salvezza o non retrocedere. Insomma, piccolo excursus per segnalare l’apertura totale verso ogni risultato. Tutto può succedere se il Bfc fa nove punti, iniziando già sabato a mettere un po’ di pressione al Frosinone. Ad ogni modo (col senno di poi è facile) appare chiaro come la mia idea basata sulla necessità di non perdere a Frosinone fosse esatta. Ovviamente non per fare i falsi oracoli ma per sottolineare sempre l’importanza di mantenersi a distanza ravvicinata con chi ti sta sopra. 

 

Ho cercato dunque di aprire un refolo ottimista in mezzo ad una burrasca pessimista, il tutto ragionando sulla base di un calcio pulito e che non dà in pasto una bella sfornata di biscotti al cioccolato. Se poi invece pensiamo a quanti milioni siano in ballo per la promozione del Frosinone (i ciociari riceverebbero una quantità per loro importante di danaro) rispetto alla concorrenza già ricca (il Bologna non avrà mai più problemi di liquidità) capiamo come in realtà tutto può essere un pizzico addomesticabile. Nessun illecito, sia chiaro, ma succede spesso che chi si è già qualificato per i playoff (ci metto il Vicenza) non metta in campo tutte le motivazioni per ottenere risultato pieno. Successe anche a noi nel 2008, quando il Pisa venne al Dall’Ara con le riserve per preservare i titolari dai playoff che la squadra di Ventura avrebbe giocato di lì a poco. In questo caso la classifica corta aiuta a tenere il Vicenza in allerta. Fa parte del calcio, lo sappiamo. In qualunque modo la si metta, sabato sapremo quale sarà il nostro destino: se accorciassimo ad un punto il distacco dal Frosinone allora tutto sarebbe clamorosamente riaperto, qualsiasi altro risultato ci aprirebbe con ogni probabilità la strada verso i playoff. Anche in questo caso, giusto ribadirlo, meglio non abbassare la guardia, sai mai che un Frosinone già promosso non lasci strada ad un Vicenza in caccia del terzo posto. Il calcio è pulito nel momento in cui qualcuno accende la lavatrice dei panni sporchi.

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