E pur si muove!

E pur si muove!

~~No, non sono diventato di colpo Galileo Galilei al cospetto del tribunale dell’inquisizione, anche se, bisogna ammetterlo, l’operato della società sul mercato è stato spesso oggetto di processi in questi giorni. Si muove il Bologna, lo fa sul campo con la prima amichevole e lo fa sul mercato con due sontuosi colpi in canna. Pantaleo Corvino non porta a Bologna minestre riscaldate, ma chi al Bfc, in passato, ha fatto male. Nella fattispecie Juan Fernando Quintero, colombiano classe 1993 che qualche stagione fa purgò Agliardi su punizione al Dall’Ara. Mancino, talento purissimo, Quintero può fare trequartista e seconda punta, è il classico giocatore che accende la fantasia dei tifosi e la verve offensiva degli attaccanti che assiste in campo. Sinistro fatato, tecnica e classe paragonabili, o forse migliori, a Diamanti ma con tanti anni di meno. Acquisto con i fiocchi, anzi, vero colpo di mercato di Pantaleo Corvino che, se ce ne fosse bisogno, dimostra tutta la sua capacità nel ruolo di direttore sportivo.  Ultima stagione di Quintero: 20 partite e due gol con il Porto in campionato più cinque presenze in Champions League. La stagione precedente altre 22 partite e 4 reti nella squadra che nella massima competizione internazionale ha purgato il Bayern. Insomma, è il classico acquisto di caratura internazionale che aspettavamo da tempo. Ora sì, abbiamo il sentore che ci si possa divertire e che il mercato stia decollando in vista dei prossimi acquisti in attacco. Stiamo parlando del numero dieci del Porto con alle spalle convocazioni nella nazionale colombiana, direi che i tempi di Ibson sono finiti. Certo, è un prestito con diritto di riscatto a 15 milioni, il che significa una operazione simil Iturbe per un giocatore che se esplode lo cedi o altrimenti lo ridai indietro. Può essere un aspetto negativo, ma per essere il primo anno di A ci accontentiamo e, nel frattempo, ce lo godiamo.

Proseguono invece i canditi, a centrocampo c’è stato il ritorno di fiamma per Alfred Duncan e sembra ad un passo l’arrivo di Nocerino. Una mezzala giovane e un centrocamipista esperto, un giusto mix per ottenere una salvezza tranquilla. Adesso, con questi nomi, il mercato di Corvino assume tutto un altro significato, anche per chi fino a ieri lo ha criticato. Ora sì che l’entusiasmo prende piede, la passione riprende vita e la voglia di accogliere altri acquisti di livello sempre più incessante. Parliamoci chiaro, nonostante non fossi tra i critici per il mercato di questo mese, una giornata di questo tipo ci voleva e ora attendo dati sempre più convincenti sulla campagna abbonamenti. Se a tutto questo, nei prossimi giorni riuscissimo a piazzare anche il colpo Defrel, bè, sogni d’oro per tutti. Non ho fretta invece sul bomber, perché sono i tipi di giocatori che possono muoversi davvero a fine mercato a cifre interessanti, quando in tanti, esclusi dalle rose a 25, dovranno rimettersi in gioco. Ad esempio, preferirei Matri a Borriello se aspettando aumentassero le possibilità di arrivare alla punta del Milan. Vedremo.

Chiusura sull’amichevole e sulle maglie. Avversario modestissimo lo Sciliar, ma almeno il Bologna ritrova una parvenza di attacco segnando sei reti tutte a firma degli avanti a detta di molti in esubero. Invece penso che qualcuno, almeno due, rimarranno. Via Bianchi e uno tra Acquafresca, Cacia e Mancosu, anche se, bisogna ammetterlo, Delio Rossi apprezza il lavoro che stanno svolgendo. Non sono indicazioni certe, ma qualcosa di interessante si è visto. Buone cose da Crisetig in regia, da Mbaye sulla fascia e da Rizzo in mediana. Ecco, l’ex Samp è indietro di condizione ma come piglio assomiglia molto a Zuculini seppur con caratteristiche diverse e la sensazione generale è che questo sia un gran bel centrocampista. Se consideriamo la fatica che facevamo anche contro la rappresentativa degli svincolati, direi che il debutto, anche se preso con le molle, non è male. Le casacche. Come sempre i pareri sono spaccati a metà, personalmente mi piacciono  e l’idea del colletto bianco non è male e fornisce un segno distintivo in una divisa sostanzialmente non così diversa dalle altre. Qualcosa di nuovo andava fatto, e il colletto dona eleganza. Stupenda l’idea della scritta ‘lo squadrone che tremare il mondo fa’ sull’etichetta della maglia, una piccola frase che celebra il passato ma allo stesso tempo carica ulteriormente giocatori e tifo. La ciliegina sulla torta di questa presentazione anomala è il video di promo che circola sul web, un lavoro ben studiato che non solo emoziona ma galvanizza, unendo ancora di più il cuore dei tifosi con quello della società. Se ripenso al passato mi vengono i brividi e non mi sento nel 2015 ma nel 4000. E’ cambiato il mondo, forse ce ne siamo accorti oggi, con le maglie della prossima stagione e altri due acquisti prossimi a vestirsi di rossoblù. Il 15 luglio verrà ricordato come il giorno in cui il Bologna si è assicurato Quintero, la data in cui tutti noi abbiamo esclamato: e pur si muove!

 

https://www.youtube.com/watch?v=d2D5eW3k6Js

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy