E Marios dove lo mettiamo?

E Marios dove lo mettiamo?

E’ lunedì! Spunto sulla partita, sul Bologna che ha fermato la Roma, il campionato impazza e i rossoblù risalgono. Ah no, c’è la sosta, non ha giocato nessuno se non la B. Ha segnato Cacia, l’Ascoli ha vinto battendo il Perugia di Bisoli. Ho un flebile sussulto, nulla più. Attendo la nazionale martedì, nel frattempo potrei decidere di far visita alle coppe del mondo esposte a Palazzo D’accursio. Idee su cosa scrivere? Nessuna, ho già detto tutto questa settimana, ma poi il mio occhio cade su una notizia ‘Oikonomou ritorna in gruppo’. Ma guarda un po’ chi si rivede! Queste due vittorie ci hanno fatto di colpo dimenticare il nostro miglior difensore, quello che meglio si era comportato nelle prime partite con Delio Rossi. Adesso dove lo mettiamo?

L’assetto della squadra ha iniziato a consolidarsi con l’arrivo di Donadoni e sta trovando una nuova configurazione che, senza dubbio, potrà trovare conferme solo con il tempo. Gli 11 titolari sono quelli visti al Bentegodi e prima ancora al Dall’Ara contro l’Atalanta, con l’innesto inedito dei senatori Maietta e Rossettini a sostenere come colonne d’Ercole la difesa rossoblù, rinforzata ulteriormente da un Masina finalmente convincente. Come direbbero i francesi, per il mister sembra proprio che in difesa “le Jeux sont fait”, fintanto che un giocatore infortunato non torna disponibile e si verificano le condizioni per cui il campo lo richiama al suo dovere. In questo caso, la partita contro la Roma di sabato prossimo dovrà essere preparata tenendo conto del piglio offensivo degli avversari diretti da Garcia. Le qualità di Oikonomou le conosciamo tutti e sappiamo che potrebbe essere inserito in una difesa a tre, un cambio tattico che al momento non pare imminente
Ricordiamo tutti la risata di Lopez quando Marios segnò contro il Livorno, per quanto possa stupire, dimentichiamo che in agosto il Napoli aveva offerto 5 milioni per strappare Oikonomou al Bologna: vorrà pur dire qualcosa. Un pezzo pregiato dunque della rosa che può rappresentare una risorsa per Donadoni già contro la Lupa sin dal primo minuto, considerata anche la formazione dei giallorossi che vedrà in attacco un giocatore di stazza come Dzeko e due veloci come Gervinho e Iturbe. E Marios non è poi così lento…Insomma, torna un elemento di livello in difesa, mai come ora tutti saranno fondamentali alla risalita del Bologna, sia per il livello che possono esprimere in campo sia per il livello che ci può essere durante gli allenamenti. La concorrenza fa solo bene, Donadoni e i giocatori lo sanno.

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